Marino ci ripensa? "Ho 20 giorni di tempo...". Ma il Pd lo stoppa subito. Il sindaco in Procura per gli scontrini

. Politica

Marino ci ripensa? "Ho 20 giorni di tempo per fare una verifica...". Una risposta che sembrava dovesse aprire nuovi scenari nell'annunciata uscita di scena del sindaco-chirurgo. Ma il Pd lo ha stoppato subito, caso mai stesse pensando di tornare sulle sue decisioni. Il commissario del Pd romano Matteo Orfini è stato chiaro sulle ventilate "riflessioni" di Marino: "La linea non cambia, non ci sono le condizioni per andare avanti". Adieu. Stamane il sindaco è stato quattro ore a colloquio con i magistrati in Procura su quegli scontrini 'sospetti' che lo hanno indotto a dimettersi. E' stato sentito come persona informata dei fatti e al momento non risulta indagato. "Ho firmato la lettera di dimissioni in seguito ad esposti di M5s e Fdi, con estremo rispetto dell’autorità giudiziaria. Ringrazio la procura per avermi ascoltato, sono entrato a Palazzo di giustizia come persona informata dei fatti, e così sono uscito" ha spiegato il sindaco-chirurgo che ha anche detto di aver spiegato ai Pm di non aver mai speso un euro per motivi personali definendo per questo "vergognosi" gli esposti di M5s e di Fratelli d'Italia, una denuncia che ha dato il via all'inchiesta sulle sue note spese. "Voglio dire due parole sugli esposti che non esito a definire vergognosi, in malafede o ignoranti. Risorse pubbliche per la tintoria non si riferiscono ai miei abiti, ma a quelli storici dei trombettieri di Vitorchiano, o al tappeto rosso che viene steso per fuori dalla Maserati per non far sporcare i piedi all’imperatore del Giappone. Non ho mai utilizzato denaro pubblico a scopo privato, casomai il contrario. I due giorni a New York, dal primo settembre, erano un viaggio istituzionale e decisi di pagare i 700-800 euro di albergo con soldi miei". Ma nella conferenza stampa seguita alla sua visita in Procura Marino ha risposto in modo un pò ambiguo ad una domanda sulle sue dimissioni, se le confermerà o meno. "Le dimissioni? Le ho date per essere ascoltato dalla magistratura come sindaco dimissionario". E poi ad una domanda più precisa: "Ho venti giorni di tempo per fare una verifica politica sulla maggioranza in Consiglio comunale". Come dire che non è così scontato che lasci. Sicuramente un messaggio ai 'nemici' politici ma anche agli amici, ai suoi sostenitori che continuano ad invitarlo a non lasciare il Campidoglio e che si sono dati di nuovo appuntamento su quella piazza il 25 Ottobre. Ma sul far della sera lo stop, netto, di Orfini...

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