Alfano in difficoltà. Quagliariello "Prende ceffoni da Renzi", per trovare elettori gli servirà cane da tartufi...

. Politica

Ormai e' lotta aperta dentro al già piccolo partito di Alfano, nato da una costola di FI, ma non ancora passato da un voto popolare. E quando sarà, per la nuova legge elettorale, dovrà superare la soglia del 3%. Cosa al momento molto improbabile, perché alla fine Alfano corre il serio rischio di vedere rimanere con se' solo quelli dei suoi entrati al governo ed i siciliani. Con Lupi, forte in Lombardia, non si e' ancora consumato lo strappo, ma i rapporti sono molti tesi, da quando e' stato "cacciato" dal governo senza essere difeso dal suo leader. La De Girolamo se ne e' andata, uomini come Schifani e Formigoni, si sentono in difficoltà e scalpitano. Ma forse quello che inquieta di più l'attuale titolare del Viminale, e' Gaetano Quagliariello, vera mente politicamente pensante, ed ex coordinatore del Ncd. Si e' sfogato con l'Espresso: "Il partito sta proprio male, il progetto e' fallito. Ndc al governo e' sdraiato e non conta nulla. Renzi fa tutto lui". Ma Alfano per Quagliariello sta pure peggio: "Ha la sindrome dei Brutos, quel gruppo di Carosello in cui alla fine uno inevitabilmente prendeva un ceffone ed era contento". Angelino "nonostante gli schiaffi ha una buona cera, forse non sa che c'e' un altro schiaffo pronto ad arrivare sulle Unioni civili". Ancora: "Per chi ha i nostri principi morali la vedo male". Conclusione: "Tra due anni per trovare un nostro elettore servirà un cane da tartufi".

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