Renzi detta gli schemi di gioco sull'economia, tassa sulla casa non si tocca. Apre al Sud ma metterà la fiducia

. Politica

Matteo Renzi va forte, vuole sfruttare l'onda positiva dell'Expo, sperando che vada bene anche il Giubileo, per arrivare al meglio alle elezioni di primavera nella gradi citta'. Anche se non ha nascosto che il suo obiettivo principale riguarda il refrendum sulle riforme al quale lega tutto i suo futuro politico. Sarebbe invero assai strano se gli italiani bocciassero le riforme, anche se e' vero che con Berlusconi una volta l'hanno già fatto. Renzi detta lo schema di gioco in vista della discussione in Parlamento della manovra economica del governo. Ci sono ben 3500 emendamenti presentati dalle opposizioni. Ma si sa, e' sempre così. Il premier ha intenzione di concedere solo alcuni ritocchii, anche importanti per il Sud. Come un calo inferiore della decontribuzione per i nuovi assunti e credito d'imposta per chi investe. Non si toccano invece i pilastri della manovra, taglio della tassa sulla casa, canone ai e aumento del contante. Dopo gli aggiustamenti  verra presentato il classico maxi emendamento in aula e sarà posta la fiducia. E al diavolo tutto il resto, non per ripicca ma perché Renzi e' convinto che la nuova manovra potrà effettivamente accompagnare una significativa ripresa economica, il punto più importante e qualificante del suo governo dopo le riforme. 

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