Terrorismo divide l'Occidente. Islam moderato? Politica divisa

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Il terrorismo sta dividendo l'Occidente. La Francia e' partita per la Crociata (per ora solo dai cieli) e Putin sembra averne assunto la guida anche perché la sua capacita' militare e' di molto superiore a quella della Francia, che da sola non potrebbe mai fare un'azione di terra. Non ha ne' l'armamento ne' gli uomini necessari. Londra e' l'unica in Europa che valuta di unirsi ai raid. Da paesi come l'Italia e la Germania soccorso solo su altri fronti, per liberare soldati francesi da missioni all'estero, in modo che Parigi possa dirottarli nella lotta al terrore. Ma attenzioni i soldati ora servono a tutti. Ed i reparti speciali sono solo di qualche migliaia di uomini e disperderli per il mondo potrebbe costare molto caro. Comunque gli scarponi in Siria non vogliono metterli neppure gli americani. Ed italiani e tedeschi lo vanno ribadendo tutti i giorni, come ha fatto anche il ministro degli Esteri talliamo, Gentiloni, facendo eco allo stesso premier, Matteo Renzi. Poi ci sono risvolti politici. Con Obama che continua a volere prima di un maggior impegno la testa di Assad e con Putin che difende il leader siriano, al momento, baluardo della lotta all'Isis, E ci sono anche divisioni sui fronti interni per la valutazione nei confronti dell'Islam moderato. La sinistra prevalentemente difende il "popolo buono" dell'Islam e la necessita' del dialogo con i suoi capi religiosi per superare uno scontro di civiltà'. "C'e' tanta frustrazione. Dietro lo scontro religioso si cela la questione sociale", spiega al Corriere, un musulmano moderato, il docente Tariq Ramadan, di 53 anni, che pero' mette anche il dito su una piaga che affligge il mondo islamico: "Ci si chiede, perché si piangono solo i morti di Parigi?". Quasi tutti gli islamici tendono a mettere sullo stesso piano i  morti di Parigi e quelli nei bombardamenti sulla Siria attuati prevalentemente dagli stessi francesi. E considerati "molto vigliacchi", perché portati dall'alto nei confronti di chi non dispone di mezzi adeguati per difendersi. Significativo l'episodio avvenuto in una scuola superiore di Varese. Al minuto di silenzio per i morti di Parigi, gli studenti islamici si alzano e se ne vanno. "Perché commemorare solo le vittime di Parigi?", la loro spiegazione. E la preside gli da' ragione: "Ho sbagliato". La destra in generale invece diffida dell'Islam buono, soprattutto di quella gran parte che non approva ma neppure condanna. Magdi Cristian Allam scrive: "L'Islam moderato fa il furbo". E spiega:"I musulmani possono essere moderati solo se si discostano da cio' che Allah prescrive nel Corano e da cio' che ha detto e fatto Maometto, in quanto incompatibili con la nostra civiltà laica e liberare". Ovviamente cosa impossibile. Poi parla dei fischi in Turchia nel minuto di silenzio per le vittima con l'invocazione di Allah: "Lo stesso presidente turco, Erdogan, il principale sponsor dei Fratelli musulmani e dello stato Islamico, l'Isis, e' stato categorico 'Non c'e' un Islam moderato e un Islam non moderato. L'Islam e l'Islam". Nel 98 lo stresso Erdogan , prosegue Allam, fu imprigionato per avere decantato pubblicamente i versi del poeta, Gokalp: "Le moschee sono le nostre caserme, le cupole i nostri elmetti, i minareti le nostre baionette e i fedeli i nostri soldati". Il 27 novembre 2014 a Istanbul, nel suo intervento all'Organizzazione per la cooperazione islamica, Erdogan ha detto: "L'Occidente non ci ama, vuole solo sfruttare le nostre ricchezze ed e' per questo che si interessa ai conflitti in Medio Oriente". Con La Turchia che ha chiesto di entrare in Europa. Tante insomma le analisi e le ricette contro il terrorismo. una considerazione, in Occidente c'e'una grande confusione, sicuramente superiore a quella che c'e' nel mondo dell'Islam.

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