Etruriagate, indagati i vertici. Il Giornale attacca governo e la "superiorità morale" della sinistra

. Politica

I nomi di Lorenzo Rosi, ultimo presidente della banca Etruria e del consigliere Luciano Nataloni sono finiti sul registro degli indagati della procura di Arezzo. L'ipotesi e' quella di mancata comunicazione del conflitto d'interessi. Il Tesoro intanto annuncia: rimborsi solo a chi ha perso tutto e ai pensionati, con verifiche caso per caso. E come la pensa la destra in materia, lo spiega sul suo fondo sul Giornale, Alessandro Sallusti. "Più che strepitare per la  mozione di sfiducia contro il ministro Boschi, il governo e la maggioranza dovrebbero occuparsi di ridare un po' di fiducia agli italiani, attoniti di fronte alle notizie su possibili intrecci affaristici tra governo, parenti, sponsor ed amici vari. E c'e' un solo modo per farlo: mettere tutto, ma proprio tutto sul tavolo. Se non c'e' nulla da nascondere, nulla c'e' da temere". Va detto che Renzi ha già annunciato la costituzione di una commissione di inchiesta parlamentare con gli stessi poteri della magistratura. "Altrimenti - sostiene Sallusti risuonano come premonitrici le parole con cui Pierluigi Bersani commento' nel 2012 le amicizie di Matteo Renzi con gente abituata ai paradisi fiscali delle isole Cayman: "Su questo fronte - disse l'allora segretario del Pd - abbiamo già dato", riferendosi al governo D'Alema. Governo bollato da Guido Rossi, giurista, senatore Pci e poi presidente della Consob come "l'unica merchant bank dove non si parla inglese". Conclusione: "La sinistra non ha mai offerto, ne' mai offrirà, garanzie di moralità e trasparenza superiori a chicchessia".

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