Lo "psicologo d'Italia" Renzi alle prese con il doppio pesismo vuole voltare pagina

. Politica

Matteo Renzi si autodefinisce "lo psicologo dell'Italia" e spiega il perché: "Il paese non può vivere in una depressione psicologica che deriva da un racconto costantemente negativo. Nel mondo siamo considerati un punto di riferimento ed e' fondamentale che lItalia torni a credere in se stessa ed in quello che fa". Renzi risponde all'accusa rivoltagli dall'ex premier Enrico Letta di usare due pesi e due misure sul garantismo: ( per Lupi il pollice verso, per la Boschi invece su) "si tratta di un'accusa che non sta ne' in cielo ne' in terra". E spiega: "Lupi si e' dimesso lui e io lo apprezzo". Quanto alla Boschi "il tema e' se c'e' conflitto d'interessi e per noi e' un'accusa completamente falsa". In realtà Lupi fu "dimissionato", tanto che gli dissero che se non si fosse dimesso anche il Pd avrebbe votato la mozione di sfiducia che era stata presentata dalle opposizioni. A distanza di nove mesi Lupi fa l'uomo di mondo ed obbedisce, non si sa bene con quanta convinzione, alla "ragion politica", che lo vuole a fianco della ministra e del premier. Cosi' ha firmato una nota congiunta con Schifani (sono i due capigruppo alla Camera ed al Senato di Ndc) in difesa del governo. Renzi ha ribadito che si fara' una commissione d'inchiesta solo mocamerale, al Senato, per fare più in fretta che dovrà indagare sull'attività delle banche negli ultimi 10 anni. "Noi non c'eravamo - ha aggiunto - mentre ci sono partiti che si sono fatti le banche, ci sono state realtà pazzesche" A chi si riferisce? E' stata la sinistra storicamente ad avere avuti maggiori rapporti con le banche. Lo stesso Visco, presidente di Bankitalia viene dal Pci. "Bisogna circoscrivere questa vicenda e voltare pagina", e' la maggiore preoccupazione del premier, espressa ai suoi. Ad impensierirlo non sono certo le mozioni di sfiducia, vista l'ampia maggioranza di cui dispone ma l'impatto su un'opinione pubica che e' fatta da molti risparmiatori. Ma il problema e' che non e'detto che la vicenda giudiziaria non si allarghi. E nel Pd sono molto preoccupati di un eventuale avviso di garanzia per il padre della Boschi. Che complicherebbe maledettamente tutto. La voglia e' di tornare al più presto a concentrarsi sull'attuazione del programma di governo, lasciandosi dietro falsità, pettegolezzi e gufi.

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