Troppe polemiche in Fi, Berlusconi si infuria. Scoppia la 'pace di Natale' tra Brunetta e Romani

. Politica

"Basta con i litigi interni che fanno solo il gioco dei nostri avversari politici!". Silvio Berlusconi si è infuriato e stufo dei contrasti tra Renato Brunetta e Paolo Romani, i capigruppo azzurri alla Camera e al Senato, ha invitato perentoriamente i 'duellanti' a fare la pace e a lavorare insieme. E' scoppiata così la tregua natalizia tra il vulcanico ex-ministro, feroce nei suoi attacchi al governo Renzi, e il collega capogruppo al Senato più tiepido nei confronti dell'esecutivo. Una differenza di opinioni e di comportamenti evidenziata plasticamente in questi ultimi giorni nella vicenda dei giudici della Consulta (eletti poi con l'accordo Pd-M5s) e nella mozione di sfiducia alla ministra Boschi presentata dai pentastellati con Brunetta che avrebbe voluto perfino votarla, quando la decisione del partito era stata quella di uscire dall'aula, e Romani che invece è arrivato ad elogiare la ministra delle riforme per la sua autodifesa a Montecitorio. Non ininfluente nella 'pace', oltre all'arrabbiatura del leader, anche l'emorragia tra i parlamentari azzurri, dimezzati dall'inizio della legislatura, e l'opera di reclutamento portata avanti tra deputati e senatori Fi dall'ex-Verdini. E così Brunetta e Romani hanno deciso di smetterla di farsi sgambetti e di scambiarsi frecciate scegliendo la riconciliazione anche in vista del voto sulla mozione di sfiducia al governo Renzi presentata da Fi, lega e FdI che verrà votata alla Camera il prossimo 19 gennaio. La 'tregua' è stata certificata oggi da una nota congiunta in cui i due capigruppo affermano che "Forza Italia è un grande partito e la sua natura composita ne ha sempre garantito, grazie alla straordinaria sintesi di Silvio Berlusconi, la ricchezza dell'offerta politica". "L'avvento nel panorama politico dei cosiddetti partiti di protesta, e non di costruzione - continua il comunicato - ha messo in crisi il sistema bipolare in molte nazioni europee: il voto in Spagna è solo l'ultimo esempio in ordine temporale. Questa è una vera e propria sfida ai partiti costruttivi e propositivi, a cui Forza Italia non può presentarsi divisa al suo interno da inutili polemiche portate alla ribalta sulle prime pagine dei giornali, a vantaggio dei nostri avversari politici. Siamo i primi, nel rispetto dei parlamentari che rappresentiamo, rispettivamente alla Camera e al Senato, ad essere portatori di opinioni diverse, pur restando entrambi nell'ambito di quanto stabilito dagli organismi di partito e dal nostro leader, il Presidente Silvio Berlusconi. Proprio per questo - concludono Romani e Brunetta - firmiamo insieme questa nota, impegnandoci a valorizzare il dibattito e il confronto. Mettiamoci subito al lavoro, tutti insieme".

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