Il Verdini "malizioso", da "Renzi perfetto trasformista" a solo" perfetto…", condito da perfidia per Berlusconi e stilettate alla Boschi ed al sinedrio

. Politica

Denis Verdini, toscano come Renzi, eminenza grigia della politica, lontano dai riflettori, ma sempre dentro le cose che contano. Anche troppo… Si ritrova anche impigliato in diversi processi, con accuse tutte riguardanti anche se indirettamente, la sua attività' di politico. Consigli a Berlusconi per fare il famoso patto del Nazareno con Renzi, per tanti motivi, "sfatare il tabù dell'ingresso del Cavaliere nella tana del Pd, rilanciarsi politicamente nel momento in cui tutti volevano renderlo "impresentabile", trattandolo da "pregiudicato, insomma rilanciandosi come padre della Repubblica" Report su quanto avveniva e giudizi su Renzi, prima ammirato ma definito il "perfetto trasformista", uno che "tolta la rottamazione, non si sa cosa sia". Alla fine abbracciato politicamente e considerato solo"perfetto", dopo  la rottura con Berlusconi. E tante stilettate a tutto il cerchio magico del giovane premier, ovviamente a partire dalla ministra Boschi. E' tutto in un racconto, di Massimo Parisi, suo fedelissimo, nel libro"Il Patto del Nazareno" e raccontato dal Corriere. Patto che per mesi ha lacerato al loro interno sia Forza Italia che il Pd, e che alla fine si e' rotto con l'elezione di Mattarella a presidente della Repubblica nel gennaio del 2015. Tutto era iniziato il 18 gennaio del 2014. Evidentemente non e' che Verdini a parte Renzi gradisca molto "il mirabile cenacolo di Pico della Mirandola (ndr. la dirigenza del Pd). Nel promemoria c'e' il "boy scout", Luca Lotti, il cui profilo appare "non solo per eta' e inesperienza, oggettivamente modesto". C'e' Debora Seracchiani, che "studia faziosità da Rosy Bindi". C'e' Marianna Madia "così' giovane eppure con una lunga politica alle spalle", da aver "girato tutte decorrenti del Pd". C'e' Federica Mogherini "la solita gne' gne', pacifismo-femminismo europeismo". C'e' Maria Elena Boschi che "bella certamente e' bella, a dire poco. Più adatta pero' alle forme che alle riforme". E c'e' Lorenzo Guerini "forse l'unico bravo. Lontano dallo stereotipo del trinariciuto". Da Verdini anche una lettera a Berlusconi intitolata il "pericolo di non decidere". "Diceva Jean Paul Sartre - si' era un filosofo comunista, ma anche loro l'azzeccano  - che ciò che non e'assolutamente possibile e' non scegliere".  Poi in un report Verdini critica la "schizofrenia politica" di Berlusconi nei confronti di Alfano "forse convinto che gli asini volano…" L'ultimo report politico e' quello della fine del rapporto politico con Berlusconi: "Caro presidente, dopo avere buttato via il patrimonio politico del Patto del Nazareno, intendi cestinare anche l'immenso patrimonio politico che hai costruito in vent'anni? Pensi davvero di potere fare una guerra senza quartier al "dittatore Renzi" (…) mettendo il futuro del partito in mano a quel mediocre sinedrio? Sarebbe ingiusto prendersela con loro: quello che accade e' quello che tu vuoi". Certo e' che Verdini se ne e' fatti tanti di amici sia tra i suoi nuovi alleati del Pd sia tra i vecchi compagni d'armi… Forse si e' scordato di essere un'eminenza grigia o forse ha cercato di ricordarlo agli altri. Sara' il suo futuro politico a raccontarci la verita'. 

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