Unioni civili, Renzi rimette al centro la Boschi. La "guerra e pace" con il M5S e maggioranze variabili

. Politica

Alfano non ci sta sulle Unioni civili, Quagliariello e Schifani strepitano? Un problema, ma risolvibile (Andreotti docet). A mali estremi, estremi rimedi. Se dicono no, ci sono sempre Grillo e Sel in Parlamento, che sono favorevoli. E su questo tema decidono le Camere non il governo. Una sorta di "guerra e pace con il M5S", una lotta sulla "superiorità morale" con epicentro Quarto e le vicende di Camorra che inguaiano i grillini e pace selle coppie di fatto nelle aule del Parlamento. Insomma maggioranza variabile da usare con prudenza ma pur sempre possibile per il governo, anche perché nel Pd sono convinti che Alfano sbraita ma non abbia nessuna intenzione di aprire una crisi di governo. Queste cose ovviamente Renzi non le ha dette, ma la sua strategia sembra fare pensare che questa possa essere la cornice nella quale verra' affrontato lo spinoso problema.Il premiar intanto ha preso al balzo l'intricato confronto per riportare al centro della ribalta politica la ministra Boschi (brevemente scomparsa dopo le vicende di banca Etruria) affidandole il ruolo di mediatrice a partire da Pd. Perché soprattutto sulle step-child  adoption (l'adozione da parte di uno della coppia del figlio naturale od adottivo dell'altro) la tensione e' alta all'interno di tutte le forze, così come sull'affido rafforzato, una soluzione di compromesso, ma con più tutele. "Per me e' fondamentale che le Unioni civili si facciano perché mi vergogno di stare in un paese che non ha una legge del genere", confida Renzi ai suoi, ricordando che la "partita e' tutta parlamentare". Ma si da' il caso che il premier sia anche il segretario del Pd e quindi non possa rimanere con le mani in mano. Comunque ha deciso di dare libertà di coscienza al Pd su un caso delicato come quello della step-child adpotion. Ai suoi fedelissimi Renzi ha anche spiegato che si puo' anche ragionare su "intese non legate al classico schema maggioranza-opposizione". Insomma si può anche votare la legge con Sel e perfino con il M5S, perché questo non equivale a "prefigurare nuove maggioranze politiche". Tanto ora la principale preoccupazione del premier e' fare leggi come quelle sulle Unoni civili per completare il pogramma ed approvare ad ottobre il referendum sulle riforme: E a quel punto potere decidere finalmente di andare a votare. 

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