Quarto, la sindaca in lacrime al telefono: "Non vado in galera per colpe di altri"

. Politica

"Non ce la faccio più, e' finita. Io posso reggere qualsiasi cosa ma non finire in galera per colpa di qualcun altro. E' inaccettabile". Così la sindaca di Quarto il 16 dicembre scorso parlando al telefono, intercettata, con Alessandro Nicolais, capogruppo dei Cinque Stelle. Entrambi, anche se non indagati, sono stati perquisito stamani dai carabinieri.La Capuozzo piangeva dalla disperazione mentre si sfogava usando parole dure nei confronti di Giovanni De Robbio (il consigliere comunale poi costretto a dimettersi e cacciato da Grillo dal movimento), indagato per estorsione, truffa e brogli elettorali aggravati da finalità mafiose. De Robbio secondo l'accusa avrebbe "ricattato" la Capuozzo per fare avere dei lavori agli amici degli amici, minacciandola per una casa sulla quale graverebbero degli abusi edilizi. "Io ho lottato - dice ancora la sindaca al telefono - con minacce sulla casa. Ho detto, ma smantellatemi quel c…di casa, non faccio un passo indietro. Ho subito minacce per qualsiasi cosa". Secondo il pm John Woodcock la sindaca "se da una parte non appare come persona indagata assumendo peraltro la veste di persona offesa rispetto al reato di tentata estorsione ha tuttavia tenuto una condotta poco lineare e sicuramente da approfondire".

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