D'Alema boccia Renzi in politica estera, "non siamo più protagonisti". Dannosi i pugni sul tavolo o baccagliare con la Merkel

. Politica

Solenne bocciatura di Massimo D'Alema a Matteo Renzi in politica estera. Il lider maximo della sinistra che fu, presidente del Consiglio per poco più di un anno dal 21 ottobre del 98 al 25 aprile del 2000 (Il primo e l'ultimo premier proveniente dal partito comunista), già prima che Matteo diventasse premier lo aveva avvisato sulle difficoltà che avrebbe incontrato sulla scena internazionale, considerando il giovane toscano, lui di antica scuola politica, ancora troppo "leggerino". Ora in un'intervista al Corriere arriva quella che D'Alema considera una conferma della sua previsione, con tanto di spiegazione: "All'estero non siamo più protagonisti. Arabia e Israele da alleati sono diventati dei problemi". "In Libia - spiega l'ex premier che continua ad occuparsi attivamente di politica estera - non c'e' affatto un sentimento anti italiano, come mi hanno confermato i sindaci delle grandi città". La dove siamo stai una potenza coloniale, all'epoca di Mussolini, "tutti sperano che assumiamo un ruolo. Purtroppo il giorno dopo che Renzi ha rivendicato un ruolo di guida in Libia, l'Onu ha nominato l'ambasciatore tedesco". Insomma un bel buco nell'acqua. D'Alema poi ricorda come al tempo del suo governo e di quelli dell'Ulivo di Prodi "Non siamo mai andati in Europa con il cappello in mano". "Ed eravamo considerati", aggiunge. La politica dei pugni sul tavolo che fu inaugurata da Tremonti e Berlusconi "che potevano sfruttare i risultati dei governi di centrosinistra" non serve ed anzi e' dannosa. Ed anche se non lo dice drittamente per D'Alema Renzi dovrebbe smetterla di scimmiottare Berlusconi. Poi sbaglia anche a "baccagliare con la Merkel". Il consiglio dell'ex premei "Renzi dovrebbe farsi promotore con gli altri leader del socialismo europeo di una nuova politica". Per quanto riguarda la cornice internazionale in generale, D'Alema ritiene che in Medio Oriente, America e Europa stiano sbagliando: "Usa e Ue dovrebbero smetterla di avere nella regione alleati privilegiati, ai cui interessi finiscono per sacrificare gli interessi della stabilita e della pace". Infine sull'Isis "Fino a quando resterà questa tensione tra Arabia saudita ed Iran l'Isis non sarà sconfitto. Purtroppo gli Usa hanno commesso una serie di gravi errori nella regione, a partire dalla guerra ll'Iraq di Saddam ".

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