Arpe: Con Boschi solo un incontro, "lo vogliono collegare con ambienti particolari…"

. Politica

"Scusate tanto eh, e' un po' come se mi comprassi un'Audi e finissi implicato nel Dieselgate… Rendo l'idea? Ma che c'entro io con Flavio Carboni e con Banca Etruria? Io feci solo un colloquio di lavoro…". Un po' esterrefatto  un po' arrabbiato dice di essere - in un'intervista al Corriere - Fabio Arpe, 53 anni, milanese, banchiere, sei volte indagato e sei volte "archiviato" dalla magistratura, oggi ad di Arpe Group, società di consulenza per le Pmi. Domanda "Lei, nell'estate di due anni fa, sarebbe stato indicato da un amico di Carboni, Gianmario Ferramonti per fare il direttore generale di Etruria. Ed il suo nome sarebbe stato fatto dall'allora presidente della banca, Lorenzo Rosi e dal suo vice, Pier Ligi Boschi. Che c'e' di vero?". "MI pare - risponde Arpe - una vicenda kafkiana, anzi peggio! E sono molto imbarazzato per questo can, can, perché credo che ci siano di mezzo piuttosto questioni politiche, insomma mi sembra di capire qual'e' l'obiettivo: collegare Pier Luigi Boschi e sua figlia Maria Elena e il premier Renzi a certi ambienti particolari, no? Quel Ferramonti, Carboni, Mireddu o Marreddu…". Arpe poi afferma di conoscere Ferramonti, come migliaia di altre persone, e di avere avuto un incontro a luglio del 2014 a Roma con Rosi e Boschi che stavano cercando un direttore generale per la Banca. "Sono fatto così', se qualcuno mi chiama, io ci vado. Che c'e' di male? Boschi tra l'altro era il papa' di un ministro. Non si dice no a cuor leggero ad un incontro simile. Pero' vi faccio notare per inciso, che se fossi stato così vicino al  ministro Boschi o al governo Renzi, visto che sono un bravo banchiere, sarei stato scelto io per Banca Etruria, non crede? O per un posto nel governo. Invece la cosa fini' li'". L'incontro duro' un paio d'ore "Rosi e Boschi, persone molto a modo, cordiali ed amichevoli" ricorda Arpe, che tra l'altro mostro' qualche incertezza e per la sede di Arezzo lontana dalla sua Milano e perché stava per sposarsi. Comunque si lasciarono con il classico "ne riparleremo". Ma non ce ne fu bisogno. Ad agosto un suo amico telefono' ad Arpe per dirgli di avere letto sul Messaggero che Daniele Cabiati era stato nominato nuovo direttore generale dell'Etruria.  L'intervista si conclude su Carboni. "Carboni ha 84 anni - spiega Arpe - io 53. Insomma anche anagraficamente parlando, mi pare improbabile perfino il farsi soltanto una passeggiata insieme. Quando Carboni faceva le cose che ha fatto, secondo la vulgata, io andavo all'Università. Comunque voglio essere ancora più chiaro: io, il signor Carboni non ho la più pallida idea di chi sia, se non per quello che ho letto di lui. Mai visto, ne' incontrato".

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