Dallo spread al "bail in", le banche a picco a piazza Affari. Dopo Berlusconi, altro "gioco" Ue contro Renzi?

. Politica

Ci sono timori per lo scontro tra Roma e Bruxelles, scontro che sta ormai vivendo puntate giornaliere. E non puo' non tornare alla mente il periodo dello spread, i risolini della coppia Merkel-Sarkozy, preludio della cacciata di Berlusconi e della sua sostituzione con Monti, rapidamente tirato fuori dal cilndro e fatto in un giorno senatore a vita e poi premier, da Napolitano. Che era molto attento all'Europa. Ora i panni del cattivo sono vestiti dal presidente della Commissione Ue, Juncker, anche se e' evidente che dietro di lui ci siano la Merkel ed i falchi tedeschi. E Frau Merkel, in difficoltà in politica interna sui migranti, cerca di prendersi una rivincita almeno in campo economico, tenendo sotto torchio l'Italia. Mai vista bene dal popolo tedesco. Cosa perlatro ampiamente ricambiata. Le leve dell'economia come arma di pressione, quasi una forma di ricatto politico, dallo spread al bali in, strane parole pero' in grado di mettere rapidamente in ginocchio, a comando, qualsiasi paese. Così spesso va l'Europa.  E dire che Renzi a palazzo Chigi fu quasi caldeggiato e comunque ben accolto dalla compagnia di Bruxelles, stanca della pochezza di Monti e dell'inutilità di Letta. Un paradosso. Ma La Merkel per prima si rende conto che a Renzi in Italia non ci sono, almeno al momento, alternative. Pero' l'ordine e' di tenerlo sotto pressione, Così' i titoli delle banche sono ancora in profondo rosso a piazza Affari dopo il tracollo di ieri. Pesano l'annunci delle ispezioni della Bce, la Banca centrale europea sui crediti deteriorati e i dubbi sul loro reale valore. Il tutto in un clima sempre più teso tra Roma e Bruxelles. Nel mirino ancora il Monte dei Paschi di Siena che perde più del 10%, Bper, Banco popolare, Popolare di Milano ed Unicredit. Cioè gli istituti che insieme a Caridge, hanno ammesso di essere sotto la lente di ingrandimento della Bce. Una zavorra da 350 mliardi lordi, di cui ben 45 pesano in pancia ad Mps. Alle origini della tempesta c'e' anche il nodo della Bad Bank. Il governo rassicura di volere fare in fretta, ma il dossier e' fermo da un anno. E lo scontro Renzi-Juncker non sembra essere un buon viatico. Banca Etruria, Carife, BancaMarche e Carichieti sono inoltre state svalutate dell'83%, mentre in media il sistema bancario italiano le ha bilancio al 40% del valore originario. Un bel pasticcio. 

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