Riforma, via libera dal Senato. 180 sì per Renzi che già pensa al referendum di ottobre, "Il popolo dirà con chi sta"

. Politica

La riforma costituzionale del bicameralismo paritario, il ddl Boschi, ha avuto il via libera dal Senato, in terza lettura, con 180 sì, 112 no e un astenuto. La maggioranza ha retto ottenendo un risultato che nelle sue dimensioni (161 la maggioranza assoluta) soddisfa il presidente del Consiglio che a questa riforma e al referendum confermativo di ottobre ha legato il suo destino politico. Nell'ottobre scorso i voti dei senatori a favore erano stati 179. Nessun agguato stasera, nessuna sorpresa: anche i verdiniani hanno detto sì ma non sono stati determinanti. Ora la strada è spianata: in aprile l'ultima e definitiva lettura alla Camera dove il governo non ha problema di numeri e poi in autunno la consultazione popolare su una riforma che abolisce il bicameralismo perfetto e dà il via al nuovo Senato, non più seconda camera. "Vedremo il popolo con chi sta. Se con chi scommette sul fallimento o su chi scommette sul futuro" ha detto Renzi intervenendo a sorpresa nell'aula di palazzo Madama prima del voto finale e confermando che se in ottobre perderà il referendum ne trarrà le "conseguenze" e si farà da parte. "Questo è il giorno in cui nessuno credeva che saremmo arrivati e ci siamo arrivati perché avete avuto coraggio e fiducia voi" ha scandito."Questa è una giornata storica. La storia si occuperà di questa giornata, voi avete deciso di scrivere la storia. Il Paese vi deve una gratitudine istituzionale" ha aggiunto il premier ai senatori e alle senatrici, ringraziando in particolare "il ministro Boschi per la straordinaria tenacia e determinazione che ha mostrato". Un ringraziamento particolare da parte di Renzi all'ex-capo dello Stato Napolitano: "Senza di lui questa riforma non l'avremmo fatta".

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