Quel margine di 24 deputati sarebbe sufficiente a Renzi per evitare dopo le elezioni un governo di coalizione?

. Politica

Ormai Renzi ragiona esclusivamente sul domani. E' nella sua natura, ma con le riforme in porto, che attendono solo una seconda lettura alla Camera e al Senato ad aprile, ma solo per un ormai formale, semplice si', e poi il referendum di ottobre, si accentua la la sua voglia di tagliare l'agognato traguardo. Poi saranno elezioni, subito più probabile nella primavera del 2017 o alla fine naturale in quella del 2018. Si vedrà. Con implicazioni diverse perché se non  saranno subito elezioni, sarà necessaria una nuova maggioranza per Renzi. Perché per l'attuale e' scattato il fine missione". Oltre al bivio su cosa fare dopo la più che probabile vittoria al referendum (ieri in direzione si e' lasciato andare ad un divertente battuta "veder uniti per la prima volta Berlusconi e Magistratura democratica, roba da spettacolo con tanto di popcorn), c'e' l'ultima decisiva scelta, lasciare così com'e' la legge elettorale (come appare più probabile), vale a dire con il premio di maggioranza al partito o alla lista oppure se tornare al premio alla coalizione. Fatto sta che se Renzi vincerà, secondo quanto previsto dall'Italicum, avra' 340 deputati, quindi solo un margine di 24 voti, sulla maggioranza di 316 voti, necessari alla Camera. Che rimarrà l'unica per la fiducia al governo e per quasi tutto. Ora basterebbe che la sua sinistra conquistasse il 10% dei consensi per ottenere una sorta di "golden share" sulla maggiorana. Con tutte le ricadute del caso, dall'assegnazione dei ministeri, all'agenda di governo, all'imprinting sulle leggi. Tutte cose che non piacciono a Renzi  che proverà ad evitare. Sarebbe un cadere dalla padella nelle braci, passare da coalizioni tra partiti a coalizioni tra correnti dello stesso partito. Renzi ovviamente lavorerà sulle sue liste per cercare i ridurre al minimo la presenza dei bersaniani e se non riuscira' nell'intento potrebbe anche dovere continuare a ricorrere dopo il voto ai vari Alfano (che ci spera tanto, sempre che riesca a superare la soglia e ad entrare in Parlamento) e a Verdini (che per entrare dovrebbe essere imbarcato direttamente dal premier). Non ci sarà da annoiarsi nemmeno con la Terza Repubblica.

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