Unioni civili, in 98 citta' suona la sveglia per i diritti. Piazze piene, Pd alle manifestazioni

. Politica

"Sveglia Italia"", il tempo e' scaduto, nelle piazze di 98 citta' in una sorta di flash mob esplodono le sveglie dei diritti civili. Piazze gremite a Roma al Pantheon e a Milano in piazza della Scala. Dove c'erano tutte e cinque gli aspiranti sindaci del Pd che dovranno confrontarsi alle primarie, dove e' in vantaggio Sala, nonostante alcuni contrattempi per il suo architetto (che gli ha fatto la casa al mare in Liguria) "impiegato"  all'Expo. Centinaia di persone, non solo omosessuali, hanno fatto sentire il trillio degli orologi, sincronizzati alla stessa ora, per chiedere parità di diritti per le famiglie arcobaleno. Giovani e adulti e anche bambini (evidentemente portati dagli adulti) per sollecitare l'approvazione del ddl Cirinna', senza mediazioni sulla stepchild adoption, che penalizzerebbe possibili adozioni. Tutti i manifestanti pero' rigorosamente del Pd e di di sinistra. Segno di un'Italia spaccata in due come una mela. Quasi una sfida anticipata all'altra manifestazione quella del Family day del 30 gennaio, dove invece ci sarà la difesa della famiglia tradizionale e soprattutto la contrarietà alla stepchild che secondo questo popolo porta alla pratica dell'utero in affitto. Bandiere striscioni, cartelli. C'e' anche una sagoma del premier Renzi con la frase "sposaci!". Al Pantheon anche Monica Cirinna', la deputata Pd, relatrice della legge: "Il Pd sarà unito e sarà una bella legge per l'Italia. Quando trasversalmente il Parlamento si unisce, la legge si fa, sono ottimista. (ndr. Se i Cinque stelle votano compatti con il Pd i numeri ci sono). Non ci fermeremo, il paese non può' aspettare". Poche le proteste contro il Papa che aveva invitato a non fare confusione tra "famiglia di Dio e ogni altro tipo di unione". E forse l'umore della piazza e' ben rappresentato proprio dalle parole della Cirinna': "Il Papa non si commenta, si ammira comunque per la rivoluzione sociale che sta facendo. Lui ha necessita' di tenere unita la Chiesa, ma la nostra Costituzione e' quella di un paese laico". Insomma ognuno prende dal Papa solo quello che considera buono.

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