D'Alema "perfido" con Renzi "Perche' c'era anche lui?…", l'ultimo regalo di Scola

. Politica

Una storia di comunisti, con l'umorismo dei comunisti, raccontata Aldo Grasso sul Corriere. Con la perfidia intellettuale di certe battute al vetriolo, l'ultimo omaggio del comunista D'Alema al compagno Scola. In quello stile e con quel sarcasmo che sicuramente avrebbe fatto sorridere il grande regista. Il commiato a Scola. La scena e' questa, vivida, in apparenza casuale. D'Alema si e' appena recato a porgere l'ulimo saluto a Ettore Scola, nella camera ardente allestita alla Casa del Cinema di Roma. Davanti ad una telecamera, scrive Grasso, si  omaggia il defunto, ma soprattutto si omoggia se stessi, io lo conoscevo bene, mi chiamava sempre, ricordo quella volta… D'Alema non si sottrae, si schiarisce la voce e attacca: "Ettore era appassionato, intelligente, ironico e anche capace di cogliere le debolezze e gli snobismi degli altri…". Un cronista lo insegue e gli pone la domanda su un piatto d'argento, gli chiede di Matteo Renzi che poco prima aveva tributato il medesimo omaggio. D'Alema con la sua solita aria, questa volta risponde in fretta: "Perché c'era Renzi?…". C'eravamo tanto amati. E'una battuta buona, bisogna ammetterlo, da repertorio del defunto. All'improvviso D'Alema diventa un personaggio di Scola. Ma che c'azzecca  Renzi con la nostra storia, deve avere pensato allontanandosi D'Alema, felicemente trasfigurato nel personaggio che fu di Vittorio Gassman: "Ormai siamo tutti così , personaggi drammatici che si manifestano solo comicamente".

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