Statue coperte per Rohani, dopo la figuraccia P. Chigi apre un'indagine interna. Salta qualche testa?

. Politica

Non devono essere davvero piaciuti a Matteo Renzi, così amante dei social, il rimbalzo ironico su Twitter e i commenti altrettanto ironici della stampa anglosassone e francese sulla figuraccia mondiale fatta dall'Italia per le statue coperte in Campidoglio (tra cui la Venere Capitolina) durante la visita del presidente iraniano Hassan Rohani martedì scorso. Quindi sarà sicuramente vero che il premier italiano ha manifestato "irritazione" - questo è filtrato ieri - per una decisione che ha fatto parlare di un nostro "cedimento culturale" rispetto all'Islam e ai suoi precetti. E la vicenda che ha provocato mille polemiche sta avendo dei seguiti, e probabilmente ne avrà ancora (con la caduta di qualche testa ai vertici del Cerimoniale di palazzo Chigi su cui si stanno addensando i maggiori 'sospetti' dal momento che tanto gli iraniani - "Non abbiamo fatto richieste" dice Teheran -  quanto il Campidoglio e la Sovrintendenza si son tirati fuori dal 'giallo': "Noi non c'entriamo niente, rivolgetevi a palazzo Chigi"). Il ministro della Cultura Franceschini, chiamato in causa da qualcuno, ha declinato ogni responsabilità affermando che nè lui nè Renzi erano stati informati della decisione di coprire i 'nudi': "Una scelta incomprensibile. Penso che ci sarebbero stati facilmente altri modi per non andare contro alla sensibilità di un ospite straniero così importante. Non era informato né il presidente del Consiglio né il sottoscritto" ha detto. Renzi, confermando le parole del suo ministro, non vuol chiuderla lì ed ha disposto una "indagine interna" a palazzo Chigi, foriera - sembra di capire - di qualche provvedimento punitivo, una volta accertate le "responsabilità". Il segretario generale di palazzo Chigi Paolo Aquilanti, dice una nota, "ha avviato un'indagine intera per poter accertare le responsabilità e fornire, con la massima sollecitudine, tutti i chiarimenti necessari relativi all'organizzazione presso i Musei Capitolini della visita in Italia del presidente iraniano Rohani". E la questione delle statue coperte, visto il rilievo dato dalla stampa internazionale alla vicend, non poteva non far capolino anche nella conferenza stampa finale di Rohani a Roma: "E' una questione giornalistica - ha glissato elegantemente il presidente iraniano - Non ci sono stati contatti a questo proposito. Posso dire solo che gli italiani sono molto ospitali, cercano di fare di tutto per mettere a proprio agio gli ospiti, e li ringrazio per questo...". 

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