Mancava solo zio Boschi, buco da 10 milioni all'Etruria

. Politica

Mancava solo zio Boschi. Dopo il papa' vicepresidente di Banca Etruria, il fratello Emanuele che lavorava come promotor, così come la cognata, si completa, almeno al momento, il quadro di famiglia della ministra Maria Elena nella Banca. "Tra le imprese che hanno ricevuto finanziamenti da Etruria che non sono stati rimborsati, contribuendo al fallimento, c'e' anche la 'Saico', alla quale sono finiti 10 milioni di euro. Piccolo particolare amministratore della società e' stato per anni Stefano Agresti, fratello della madre della Boschi, e zio della stessa". Lo scrive il Giornale. Insomma un nuovo parente spunta nella saga familiare legata alle vicende di Banca Etruria. Lui Stefano Agresti, ragionierie, 57 anni, nato a Spoleto, oggi vive ad Arezzo. Si tratta di un'azienda nata nel 73, leader a livello internazionale nel mercato degli impianti di verniciatura, forni, sistemi di ventilazione. L'azienda fallisce nel 2013 lasciando per strada 200 dipendenti con un crac da circa 24,5 milioni. 

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