Governo della nazione per alleanza della nazione? Oppure i "proni del centrodestra" a bocca asciutta?

. Politica

"E' nato il governo della nazione, retto alle Camere da una maggioranza per la nazione, che non dara' vita al Partito della nazione  ma (forse) all'alleanza della nazione". L'arguta analisi e' di Francesco Verderami sul Corriere. "Il rompicapo - spiega - e' più semplice di quanto appaia, così come il rimpasto e' più   importante di quanto non appaia. Perché e' dalla 'ristrutturazione' del governo che si comincia a delineare la strategia del premier, due anni dopo la presa di palazzo Chigi e due anni prima dell'esame elettorale". Il premier ha siglato una sorta di "pax renziana" nel vasto territorio da lui controllato: ha rinsaldato il patto con la minoranza dialogante del suo partito, ha soddisfatto un pezzo di mondo cattolico progressista, ha riconosciuto ruolo ad Alfano. Pero' Renzi, da gran furbo della politica, non si e' impegnato sul futuro. Ora a lui premono le Unioni civili e la mano data ad Alfano dovrebbe ripagarlo in termini di voti. Così' come guarda come obiettivo primario al referendum sulle riforme, previsto ad ottobre. Il momento nel quale Renzi e' convinto di vincere la sua sfida per avviarsi ad essere incoronato dagli italiani come premier. E gli servono i voti di Alfano e anche quelli di Verdini e poco importa se il baricentro del governo si sia spostato a destra. Tanto e' sempre e solo Renzi a decidere. E' vero che Verdini, primo esempio di "adozione politica a distanza", non e' stato ancora accolto in casa. Ma e' li' sul pianerottolo che aspetta. Verdini e' convinto che tutto il centrodestra "che sta con Renzi può pesare il 10%". Pero' Renzi non vuole più il Partito della nazione, al quale aveva pure pensato. Troppo rischioso in termini elettorali e di alleanze. Ora il punto e' uno solo. Davvero Renzi cambierà all'ultimo la legge elettorale per aprire alle coalizioni anziché alla lista dei soli partiti? E' li' che nascerebbe l'alleanza per la nazione ed il cerchio si chiuderebbe in modo clamoroso. E' ovviamente quello che sperano Alfano, Verdini ed i loro seguaci. I "proni a Renzi" del centrodestra. Ma davvero il premier manterrà quella che alcuni giurano essere una sua promessa? Anche perché poi dovrebbe presentare una coalizione che accolga i vari Alfano e Verdini, uniti sotto il  simbolo del Pd. Ve lo immaginate? E immaginate cosa direbbe la 'ditta' di Bersani? Ma soprattuto cosa direbbero in questo caso gli elettori di un Pd, dato da tutti i sondaggi in crescita vicino al 35%. Perche' Renzi dovrebbe rischiare di rovinare tutto? "I traditori" sono malvisti sia a destra, dove ormai hanno rotto i ponti, sia a sinistra. Dove non si fidano e soprattutto dove non vogliono certi personaggi. E se Renzi non cambierà la legge elettorale si vedrà se davvero ha ragione Verdini a stimare al 10% il centrodestra pro Renzi. Oppure se non supererà neppure la soglia del 3 per cento necessaria per entrare in Parlamento senza coalizioni. Alfano da ex delfino e ministro degli Interni rischia di finire nella tonnara di Bersani, con buona pace anche di Verdini e della variegata pattuglia, che potrebbe avere ballato per una sola legislatura.

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