La 'rivincita' di De Luca: può governare, l'assoluzione in appello fa svanire l'incubo della Severino

. Politica

La "rivincita" di Vincenzo De Luca: assolto in appello a Salerno, ora può governare senza l'incubo della legge Severino. Il governatore della Campania ha ottenuto l'assoluzione "perché il fatto non sussiste" nel processo d'appello per la nomina di un project manager nell'ambito di un progetto per la costruzione di un termovalorizzatore a Salerno. In primo grado l'esponente Pd era stato condannato a un anno, pena sospesa, condanna che aveva determinato nei suoi confronti la sospensione dall' incarico di presidente della Giunta regionale per effetto della Legge Severino, provvedimento poi sospeso dal tribunale. De Luca ha accolto la sentenza con un urlo liberatoro: "Anni di pesante aggressione politica e mediatica, per nulla. Anni di un calvario che avrebbe fatto scoppiare il cuore a chiunque. Abbiamo retto per le profonde motivazioni ideali e morali, e per l'assoluta serenità di coscienza".  "Esprimo - ha detto in conferenza stampa - il mio rispetto per la magistratura, la cui autonomia è un bene per i cittadini onesti e non un privilegio di alcuni. Il controllo di legalità nei confronti di chiunque è doveroso in democrazia". Poi una bordata ai "giustizialisti" che "in un Paese come l'Italia si divertono a massacrare la dignità delle persone. Il mio auspicio - ha concluso - è che il dibattito pubblico e i media si muovano secondo le regole dello Stato di diritto. La Costituzione stabilisce che si è innocenti fino al terzo grado di giudizio".

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