Primarie Pd a Milano: in 40.000 ai seggi, per il voto dei cinesi Grillo e Salvini attaccano Renzi (che replica)

. Politica

Botta e risposta polemico tra Grillo e Renzi sulle primarie del centrosinistra a Milano, innescato dal voto dei cittadini cinesi che sarebbe andato al candidato 'renziano' Sala. Alle16 di oggi oltre 40mila persone (stessa affluenza del 2010) avevano votato per scegliere il candidato sindaco della coalizione tra Francesca Balzani, Antonio Iannetta, Pierfrancesco Majorino e appunto 'mister Expo', Giuseppe Sala. Le urne si chiuderanno stasera (risultati dopo le 20). Ma sia ieri che oggi molte e anche colorite le polemiche sul voto degli immigrati, cinesi in particolare, molti dei quali intervistati dalle tv mostravano di non conoscere nè il nome dei candidati nè quello dell'attuale sindaco Pisapia. E sui social si è scatenata l'ironia. Ad attaccare politicamente è stato Grillo sul suo blog: "Le primarie Pd sono taroccate. Il candidato sindaco Pd a Milano non sarà scelto dai milanesi o dai militanti Pd (esistono ancora?) ma da cinesi che sanno a malapena parlare l’italiano. Un #PdMadeInChina". Immediata la replica di Matteo Renzi: "Hanno sempre da ridire sulle nostre primarie, quelli che mandano cinquanta persone a fare click. Si lamentano delle nostre primarie con migliaia di persone, siamo gli unici ad avere il coraggio a farle, gli altri si mettono a fondo campo e parlano".  Polemico anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, che se l'è presa con l’afflusso di cinesi nei gazebo: "File di cinesi, molti dei quali intervistati dalle tivù non parlano neanche italiano, votano il renziano Sala alle primarie Pd per Milano. Che pena, povera Milano e povera sinistra!".

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