Alfano fara' la fine di Fini? Ora il doppio forno, vorrebbe il Partito della Nazione ma Renzi non ci pensa proprio

. Politica

Per ora Angelino Alfano sta andando avanti con i due forni, ma rischia di bruciarsi. Ed anche di rimanere fuori dal prossimo Parlamento. Perché per la lista unica, stante l'attuale legge elettorale, od anche per la coalizione, se all'ultimo dovesse cambiare, sarebbe necessario che Renzi lo accettasse, e lo facesse accettare da tutti i suoi, nel Pd. Altrimenti l'attuale titolare degli Interni dovrà prendere almeno il 3%, la soglia minima per entrare nella nuova Camera. Ad oggi i sondaggi lo danno sotto e non paiono destinati a migliorare. Alfano (o meglio più di lui quel Lupi, cacciato da ministro alcuni mesi or sono)  sta a Milano con Berlusconi e Salvini ed appoggia Parisi. A Roma con Marchini, che non e' ne' di destra, ne' di sinistra. A Napoli ed Agrigento invece va a braccetto con il Pd. Ed il suo partito il Nuovo centrodestra e' disorientato (ancora di piu' i suoi elettori) e rischia l'implosione da un momento all'altro. Un deputato confessa: "L'accordo a Milano e' stato voluto soprattutto da Lupi. Che senso ha che Lupi faccia il capogruppo di un partito di governo e che nel capoluogo lombardo sostenga nello stesso tempo il candidato del Cavaliere? Non si può stare a palazzo Chigi con Renzi ed a palazzo Marino con Forza Italia e la Lega". Ma lo stesso deputato ce l'ha pure direttamente con Alfano per le sue oscillazioni parlamentari: "Che senso ha fare la voce grossa sulla stepchild adoption ma dire, nello stesso istante, che in ogni caso il governo non cade?".  Alfano in verita' vorrebbe girare il timone della sua scialuppa a sinistra verso i lidi renziani. Cambiare anche nome. Perché, come si fa ad andare a sinistra e continuare a chiamarsi nuovo centrodestra? Quello che gli piacerebbe tanto e' il Partito della Nazione dove potersi ritrovare oltre che con Renzi anche con Verdini. Che pure non ama, ricambiato. O se proprio non fosse possibile fare una Coalizione della nazione, il che comporterebbe pero' un cambio di legge elettorale. Il punto e' che Renzi sembra avergli risposto anche di recente: "Angelino, mi dispiace ma proprio non se ne parla", ancora "non posso, non me lo consentirebbero tutti i miei, e poi sondaggi alla mano, perderei anche una valanga di voti". Con un augurio finale: "Provaci, dai che ce la fai… Supera la soglia del 3%, poi vediamo…". E su l'ex delfino di Berlusconi si intravedono le tonnare della sinistra, pronte a prenderlo nella rete e il fantasma di Fini, che cala sulle gelide acque, dell'ultimo tratto di una malinconica navigazione.

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