Unioni civili, tra 'canguri' e parolacce è caos in Senato. Seduta sospesa, saltano i primi voti

. Politica

Caos in Senato sulle unioni civili: nella confusione più totale,  tra 'canguri' e parolacce, sono saltate le prime votazioni sul ddl Cirinnà, atteso ora da un cammino accidentato. La seduta è stata sospesa e riprenderà domattina quando, si spera, la notte avrà portato consiglio. Ma c'è da dubitarne a giudicare da un Pd sempre più diviso, da un'opposizione sempre più agguerrita contro le adozioni (inseme a Ncd, centristi, Scelta civica e cattodem) e dai rapporti tesissimi tra Pd e Lega per l'accordo saltato sul taglio dei 5.000 emendamenti presentati dal Carroccio. La Lega avrebbe dovuto ritirarne il 90% in cambio dell'impegno Pd a non presentare il 'canguro' - una prassi parlamentare anti-ostruzionismo, un super-emendamento per far decadere tutte altre proposte di modifica all'articolato del ddl - ma il Pd ci ha ripensato e ha deciso di presentare il 'canguro' per accorciare i tempi mandando in bestia - è il caso di dirlo - i leghisti, secondo i quali "le promesse del Pd valgono quanto un peto". Il capogruppo del Pd, Luigi Zanda ha annunciato l'intenzione di non ritirare l'emendamento Marcucci (il canguro appunto) sostenendo che non è vero che con il canguro si elimini la discussione: "Ne eliminerà la metà. Voteremo tutti gli articoli, compreso l'articolo 5 a voto segreto (quello sulla stepchild adoption, ndr)". Ma a questo punto, nel caos più totale, il Movimento 5 Stelle si  è sfilato (voltando le spalle al canguro):"Non me la sento di costringere il mio gruppo a votare l'emendamento "canguro" di Marcucci" ha detto il senatore Alberto Airola, chiedendo di "andare avanti con 500 emendamenti a voto palese". E provocando così la rabbia del Pd: "I pentastellati se ne assumeranno la responsabilità...". Il Pd è spaccato, con i cattodem sempre più decisi ad ottenere lo stralcio dal ddl Cirinnà dell'articolo sulle adozioni e di qualunque elemento che faccia somigliare un'unione civile tra coppie gay al matrimonio. E poi chiedono lo 'spacchettamento' del canguro che vorrebbero votare per parti separate. Segno della divisione dem è anche l'esplosione di rabbia via twitter dell'eurodeputato Pd Daniele Viotti:  "La dico semplice, ma non mi vengono altre parole: i senatori Di Giorgi, Lepri e i cattodem hanno rotto il cazzo". Poche ore dopo, Viotti è tornato sulle sue parole e ha precisato: "Sono sbottato perché il dibattito riguarda la vita mia e di tanti altri. Nessuna posizione politica o attacco contro i cattolici". Se questo è l'inizio...

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi