Renzi ufficializza Step-Ciao adoption con "fiducia". Prima vittoria di Alfano che la "pagherà". Il bersaniano Gotor "Ora si capisce tutto…"

. Politica

Le Unioni civili peseranno e non poco sui futuri assetti della politica. C'era il premier che voleva che il tema fosse deciso dal Parlamento per ragioni etiche e poi si ritrova a doversene accollare come governo la responsabilità mettendo la fiducia. Finendo per mettere sullo stesto piano una questione profondamente etica con  una legge elettorale. Ma Matteo, che sta rischiando l'osso del collo su tanti fronti, ha deciso stretto dalla sua minoranza interna che voleva si' la fiducia pero' con stepchild compresa ed Alfano che e' parte del governo e diceva si' alla legge ma senza le norme sulle adozioni. Brillantemente Matteo si e' tolto dalle secche, fiducia ma con emendamento concordato con Ndc, e quindi stralcio della parte più contesa. Sinistra dem insoddisfatta che si dice incerta sulla fiducia con i bersaniani, ma che alla fine la voterà e con Angelino Alfano, al suo primo successo politico. Che pero' rischia di pagare a breve in termini di alleanze. A Renzi non piace chi gli mette i bastoni tra le ruote. Alle prossime elezioni regolerà molti conti politici. All'Assembla del Pd di oggi ha spiegato: "Questa legislatura passera' alla storia per la legislatura dei miracoli per raggiungere la maggioranza al Senato. Li' non abbiamo i numeri, senza un'alleanza con altri non andiamo avanti. Le elezioni vanno vinte senno' non ci sono i numeri. E dunque abbiamo coinvolto altre forse dentro la maggioranza a sostegno dei singoli provvedimenti, e' una cosa di buon senso politico e di rispetto degli italiani". Davanti alla sua Assemblea Renzi spiega tutta la sua decisione dopo averle provate tutte dall'appoggio di "Verdini e Sel, strani amori", fino all'accordo con il M5S, quelli con la sindrome di "Lucy e Charlie Brown che gli frega il pallone all'ultimo minuto". Quindi un ritorno a casa nella maggioranza di governo con Alfano, con tanto di voto di fiducia sulle Unioni civili, ma con un emendamento che esclude il nucleo della legge, la famosa stepchild adoption. Con la minoranza dem che si arrabbia e con l'analisi più lucida affidata come sempre al bersaniano Miguel Gotor: "Ora si capisce meglio perché nei giorni scorsi Renzi aveva fatto scrivere che la minoranza del Pd gli aveva chiesto di porre la fiducia suo ddl Cirinna', gli serviva per scaricare su di noi la responsabilità di un atto grave e sbagliato. Sia chiaro: se scegliere l'accordo con Ndc significa rinunciare alla stepchild adoption noi non ci stiamo. Stabilita l'inammissibilità  dei vari 'canguri' e 'cangurini' si vada in aula per consentire ai senatori di esprimersi sui singoli punti della legge, senza fornire al M5S ulteriori pretesti per sottrarsi al sostegno del ddl sulle Unioni civili che , con i loro voti, ha i numeri per essere approvato, stepchild compresa. Se e' proprio questo che non si vuole, lo si dica con chiarezza e senza furbizie e forzature procedurali, assumendosi la responsabilità delle propri posizioni davanti al paese". Renzi che dovrà regolare molti conti in vista delle prossime elezioni sia internamente sia sul piano delle alleanze, ha mandato un segnale a tutti: "Vale per i diritti civili e per tutto il resto e vale per  chi e' amico mio come per quelli che sono contro di me. A chi si immagina di venire a dire 'o fate come dico io o me ne vado', la mia risposta e' in quattro lettere 'ciao'. Che siano persone che hanno condiviso una storia con me o no, si fa no sforzo di dialogo. Fare minacce e' impensabile"

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