Berlusconi spiato, procura Roma indaga, la Boschi "inaccettabile". Ma siamo spiati ancora oggi?

. Politica

Wikileaks, la procura di Roma apre un fascicolo ed il ministro per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, riferisce alla Camera definendo "inaccettabili" le intercettazioni di Berlusconi da parte degli 007 Usa. Il sottosegretario alla Presidenza con delega ai sevizi, Marco Minniti ha incontrato a palazzo Chigi il presidente dei deputati di Fi, Renato Brunetta e quello dei senatori azzurri, Paolo Romani per spiegare le iniziative messe in campo dal governo sulla vicenda rivelata da Repubblica. Giovedì Minniti sarà al Copasir per riferire sia su questo caso, sia su Giulio Regeni, il giovane ricercatore, torturato ed ucciso in Egitto. Ma la domanda vera che tutti si pongono, e' una. Siamo spiati o meglio e' spiato oggi anche Renzi ed il governo italiano? Molte forse troppe le analogie con quei giorni del 2011 ed oggi, per non nutrire qualche dubbio. Che e' venuto pure a Lucia Annunziata, che lo ha scritto sull'Huffington Post. "Si sapevamo - scrive - l'atmosfera era quella. L'impazienza, il ruotar d'occhi, il sorriso spezzante tra Sarkozy e la Merkel in mondovisione. Ma una cosa e' lo scherno di un sorriso, altro e' la certezza delle trascrizioni, nero su bianco". Ancora: "L'ascolto illegale delle telefonate dei leader italiani sono uno schiaffo al nostro paese. E non soltanto per l'ovvio sopruso dello spionaggio". Secondo l'Annunziata e' grave che i due maggiori leader europei, uno dei quali, la Merkel, ancora in carica "pensavano fosse del tutto legittimo fare attivamente pressioni contro il presidente del Consiglio di un altro paese. E che gli Usa, il nostro maggiore alleato, di allora come di oggi, ne era consapevole, se non addirittura compiacente, visto che grazie allo spionaggio dei telefoni ne era al corrente". "Siamo di fronte insomma ad una vera e propria ingerenza, alimentata dalla convinzione, come si vede dalle trascrizioni, che jl nostro e' un paese debole, fragile,  ed e' dunque meritorio di essere messo sotto controllo". L'Annunziata ricorda anche il ruolo che ebbe Napolitano, e dice che sarebbe interessante sentire sia lui (il deus ex machina di quel passaggio) che lo stesso Monti con le sue "profonde radici europee". Ma la vera domanda e' un'altra, i leader europei hanno veramente smesso di "impicciarsi" nelle vicende italiane? Ad esempio, da quel che ci dicono i file, nel periodo di Monti, in un solo mese dal 10 dicembre 2012 al 9 gennaio 2013, la Nsa raccoglie mediamente i dati di oltre 45 milioni di telefonate di italiani. E' davvero strano immaginare che lo spionaggio nei confronti dei nostri leader sia continuato fino ad oggi? O pensare che Matteo Renzi, per non parlare di altri protagonisti come Casaleggio e uomini di altre istituzioni e partiti, o di aziende come Finmeccanica ed Eni siano sotto osservazione? Oppure vogliano pensare che dopo la caduta di Berlusconi ognuno e' tornato virtuosamente al suo posto?

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