La risposta di Renzi alle 'minacce' del Family Day, "Andremo in tutte le parrocchie a spiegare la legge sulle unioni civili, e vedremo..."

. Politica

Avrà pure vinto l'amore, come ha detto a caldo Renzi, con l'approvazione da parte del Senato della legge sulle unioni civili, ma sul fronte di una riforma definita "storica" si materializza una battaglia molto poco amorevole col mondo cattolico, quello del Family Day, che ha promesso 'vendetta' al referendum costituzionale di ottobre. E il premier non sembra volersi tirare indietro. Accetta il guanto della sfida e rilancia: "Vedremo con chi sta davvero il mondo cattolico...".  "Se tre mesi fa ci avessero detto che il Senato avrebbe approvato una legge sulle unioni civili, una cosa che il Paese aspetta da trent'anni, nessuno ci avrebbe creduto" ha sottolineato Renzi a Repubblica ricordando che "una settimana fa era saltato tutto. Il M5S voleva mandarmi sotto. Il loro unico obiettivo era bloccare tutto. Altro che storie". "La faccia ce l'ho messa, anzi ho fatto di più: con la fiducia ho rischiato l'osso del collo" ha aggiunto. E all'organizzatore del Family Day Gandolfini ha replicato così: "So bene che è una minaccia. Vorrebbero portare tutti i cattolici a votare no. Ma vediamo con chi sta davvero il mondo cattolico al referendum. Noi andremo in tutte le parrocchie a spiegare le ragioni della riforma. Ho grande rispetto, ma l'idea che qualcuno mi possa fermare con una minaccia... se vogliono trasformare il referendum in un giudizio universale sul mio esecutivo, bene. Affronteremo questo giudizio". 

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