L'"aiutino" di Verdini a Renzi scatena la minoranza Pd che vuole il congresso anticipato. La risposta "Insegue fantasmi"

. Politica

L'appoggio di Verdini e dei suoi al governo Renzi nel voto di fiducia al Senato sulle unioni civili - un 'aiutino' politicamente significativo perchè era la prima volta ma non determinante, un sostegno 'aggiuntivo' utile per superare quota 161 anche se i cinquestelle uscendo dell'aula avevano già provveduto a far abbassare il quorum.. -  ha provocato la reazione irritata della minoranza dem che è arrivata a chiedere al segretario del partito e premier un congresso anticipato "per capire cosa sia diventato oggi il Pd". Portavoce di quest'irritazione l'ex-capogruppo alla Camera Roberto Speranza, leader della sinistra interna, per il quale "è chiaro che il voto di ieri costituisce un cambiamento del perimetro della maggioranza. Un fatto molto grave". Per questo, continua, "serve un congresso anticipato per svolgere una discussione vera sull'identità del partito". La replica altrettanto decisa, è stata per ora affidata dalla vice-segretaria Deborah Serracchiani: "la minoranza insegue i fantasmi, Verdini non c'entra nulla col Pd". "Rispetto al governo Letta - aveva detto Speranza a sostegno della richiesta - l'appoggio di esponenti di centrodestra è diverso perché allora era indispensabile avere quei voti per far nascere un governo. Ora si tratta di un governo che già esiste. È indispensabile ricordare la dinamica parlamentare di quei giorni. Questa di oggi è una scelta politica che sta facendo altro. Si sta costruendo il disegno con residui del berlusconismo: penso questo sia sbagliato e credo che sia giusto che il nostro popolo e la nostra gente possano su questo discutere e valutare cosa ne pensano". "Ricordo a Speranza - ha replicato secca la Serracchiani - che Verdini ha votato la fiducia al governo Monti e l'ha votata al governo Letta, oltre ad aver votato ieri per le unioni civili, passaggio storico atteso da anni. Il gruppo di Verdini non c'entra nulla con il Pd, non fa parte del nostro partito e mai ne farà parte. L'unico a tenere quotidianamente insieme il Pd e Verdini è proprio Speranza, che insegue i propri fantasmi o forse più semplicemente le dichiarazioni dei Cinque Stelle e di Forza Italia. Forse, più che al congresso del Pd vuole candidarsi a segretario di Ala? Sicuramente avrebbe più chance. Se invece vuole candidarsi segretario del Pd si accomodi, ci metta la faccia al prossimo congresso. Vedremo chi vincerà e chi perderà".

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