Stampa-Repubblica, nasce un polo da 20% del mercato, bene in borsa. Corriere senza padrone dopo regalo di compleanno di Marchionne…

. Politica

La borsa approva il nuovo polo editoriale, che equivale ad oltre il 20% del mercato dell'informazione, che  si sta formando intorno a De Benedetti, leader della controllante Cir. Dopo l'annuncio della fusione del gruppo Espresso con la Itedi,la società che edita La Stampa ed il Secolo XIX di Genova, il titolo del gruppo Espresso che comprende anche Repubblica fa un balzo in avanti dell'8,3%. Scivola invece Rcs, - 4,59%, dopo l'annuncio dell'uscita di Fca (la vecchia Fiat) dal Corriere della Sera con le attribuzione delle azioni del gruppo agli altri soci. Proprio così, dopo un secolo la Fiat si defila dal controllo dell'informazione, che in alcune fasi e' stato quasi assoluto. Ma per Marchionne era ormai un fatto del passato, troppo oneroso e non più strategico. Domani il Corriere festeggia i suoi 140 anni, nacque il 5 marzo 1876, fondato da Eugenio Torelli nella Galleria Vittorio Emanuele, da poco terminata. Il Corriere ha poco da festeggiare, perché si presentano giorni difficili ed oscuri con i proprietari rimasti non all'altezza soprattutto economica del compito. Tutta l'operazione del nuovo polo e' stata fatta da De Benedetti senza sborsare un euro in contanti, mentre il cerino del Corriere resta in mano a Mediobanca (l'unica con possibilità ma non quelle di una volta)  Della Valle e Cairo. Si apre una fase delicata nel mondo dell'informazioe con "l'incubo del monopolio". Meno idee, meno pluralismo, più fusioni, meno posti di lavoro, più conformismo, sono normalmente le caratteristiche di quando il mercato viene controllato in prevalenza dallo stesso soggetto. E minore informazione, perché politicamente omologato ai lettori. C'e' già chi parla di un nuovo renzismo anche nel giornalismo Certo e' che il gruppo di De Bendetti si e' sempre saldamente collocato a sinistra più o meno al centro a seconda dei momenti. Punto dominante negli ultimi anni e' stato l'antiberlusconismo. Con il contemporaneo attacco a quello che viene chiamata la "sete" monopolistica del Cavaliere. Ultima occasione la rivolta scattata per salvare i valori democratici dopo che Mondadori ha acquistato, salvandola dal fallimento, la Rizzoli. Fu l'operazione che poco prima di morire Umberto Eco definì sintetizzando un certo pensiero "Modazzopoli".

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