Libia, i consigli di Berlusconi a Renzi "Deve operare di intelligence e basta, li' sono tutti mercenari"

. Politica

Silvio Berlusconi sempre attento allo scenario internazionale con tutti i suoi drammatici sviluppi ha delle convinzioni e manda dei messaggi, lui che comunque si ritiene uno che per la patria ha fatto tanto. "L'intrusione" dell'ambasciatore americano a Roma John Philips che ha chiesto all'Italia di assumere la guida dell'intervento in Libia e di mandare 5 mila soldati, non e' affatto piaciuta all'ex premier, che come anche l'altro ex premier il suo rivale nel ventennio, Roman Prodi, ha caldamente consigliato Renzi di non fare calcare ai nostri soldati il suolo libico. Il Cavaliere una convinzione nell'attuale scacchiere mondiale l'ha ben presente: "Putin e' l'unico leader al mondo". Concetto da lui ribadito recentemente in una convention. Cosa pensa poi di una missione libica l'ex premier lo aveva confidato giorni fa ad un ministro, con preghiera di riferirlo a renzi: "Deve operare di intelligence e basta. Li' sono tutti mercenari. Un conflitto aprirebbe nuovi corridoi per l'immigrazione clandestini. Ma dove ci infiliamo…"

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