Meloni e Salvini rompono, ma fallisce l'Opa di Salvini al centrodestra. Berlusconi sfodera il piano B

. Politica

A Roma il centrodestra e' nel caos, o meglio al momento non esiste. Dopo avere superato la prova dei gazebo romani Bertolaso, il candidato di Berlusconi, osteggiato dal duo Salvini-Meloni, che pure avevano dato il loro via libera in un primo momento, stuzzica la Meloni "Faccia la mamma" e lei pronta replica "Anche sindaco", sindaco-mamma verrebbe da dire. La divisione romana appare quasi come un antipasto di una frattura più profonda e ben più ampia. Anche se Bertolaso ha vinto a mani basse la "battaglia" dei gazebo, una sorta di referendum, voluto anche da Salvini, sulla sua candidatura, la cosa non sembra bastare al leader leghista. Che appoggia la candidatura 'postuma' della Meloni. Risultato, se non ci saranno ulteriori ribaltoni FI andrà da sola con Bertolaso, mentre Lega e Fratelli d'Italia appoggeranno la Meloni. Tradotto, sconfitta sicura per entrambi, che non andranno neppure al ballottaggio, che in questo caso vedrà quasi sicuramente contrapposti Giacchetti del Pd e la candidata grillina, la giovane avvocatessa. Ma cosa nasconde l'inaspettata quanto sospetta mossa di Salvini, che potrebbe pure pregiudicare la rincorsa di Parisi (in recupero costante nei sondaggi) sul candidato dei dem Sala? La spiegazione potrebbe essere nella "fretta", quella stessa "fretta" costata assai cara ai vari Casini, Fini ed Alfano. Volevano tutti il posto del Cavaliere, che avrebbero potuto avere a tempo debito, ma sono stati abbagliati dalla smania di volere tutto e subito. Che se e' sbagliato nella vita lo e' ancora di più nella politica. Dove, quando si sbaglia clamorosamente, non ci sono prove d'appello. E' vero che qualche differenza c'e', Alfano e Fini hanno tradito Berlusconi, Casini e' una storia a se' con alcune ragioni politiche, mentre Salvini e la Meloni  si limitano  a mettersi in proprio. Ma il risultato poco cambia, sconcerto tra gli elettori e  fronte più debole. Con Salvini che aveva provato anche a lanciare una sorta di Opa sul centrodestra, tendente a dimostrare che Berlusconi non ne e' più il leader indiscusso, il collante imprenscindibile. Berlusconi sembra pero' ancora in ottima salute politica e per nulla intenzionato a mollare. Ed ha pronto un piano B, fare correre Forza Italia da sola, nella speranza che liberata da lacci e lacciuoli e da quella cappa che la opprime, ritrovi la freschezza dei bei tempi andati. Le sfide che appassionano Berlusconi sono quelle apparentemente impossibili. Vedremo...

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