Centrodestra, la scissione fa paura, "sospetti incrociati" Lega-FI. Berlusconi"stufo" di giravolte gela la Meloni

. Politica

Il centrodestra sempre più vicino alla sua dissoluzione finale, con la paura del popolo di centrodestra non solo di perdere dappertutto in questo turno delle comunali ma di dovere stare solo a guardare alle politiche. Guardare il ballottaggio tra Renzi ed i grilini. Centrodestra che sarebbe diviso anche nei ballottaggi tra chi preferisce Renzi, in larga parte quelli di Fi e chi invece Grillo-Casaleggio, soprattutto tra i leghisti e i seguaci della Meloni. Così e' tutto un rincorrersi di "sospetti reciproci". Berlusconi pensa che Salvini (al massimo ha fatto la comparsa a Mediaset) stia giocando una partita per diventare lui il leader del centrodestra o in alternativa costruire con la Meloni un polo populista alla Le Pen per cavalcare la protesta che sta montando in tutta Europa. Con i temi cari dell'immigrazione e della sicurezza, oltre che delle tasse. Salvini, ma anche altri, sospetta invece che Berlusconi stia attuando un nuovo patto del Nazareno, quello della "roba". Vale a dire facilitare il piu' possibile la strada a Renzi (mettendo anche in campo candidati destinati alla sconfitta, per poi dare a Renzi i voti nei ballottaggi)in cambio di una tregua su Mediaset, che sta vivendo momenti di splendore inaspettato. Con Confalonieri e lo stesso figlio di Berlusconi, Pier Silvio, che, pur non abbandonando l'amico ed il padre, non nascondono anche pubblicamente la loro simpatia per Renzi. Nel tutto tra dubbi e trabocchetti, la Meloni prende tempo, mentre Berlusconi e'per la linea dura: "Sono stufo, basta giravolte". Ma Salvini non molla, con Bertoloso discorso chiuso, "non ci interessa". E spiega: "Sui rom dice che se frugano nei cassonetti, vanno spostati i cassonetti…Come fai a dire una roba del genere? Allora togliamo anche i semafori?". Salvini vuole archiviare "le vecchie frittate, riedizioni di vecchie alleanze di centrodestra, dove poi si litiga, non servono". Anche se lo staff del leader ribadisce la linea ufficiale "Non si discute l'alleanza in coalizione", lo stesso Salvini, ai suoi confessa, "potremmo chiudere con Forza Italia". In questo poco rassicurante quadro, se si vuole sperare di vincere od anche solo di arrivare almeno al ballottaggio, Silvio Berlusconi gela la Meloni: "Sindaco e' lavoro terribile, lei da mamma non può'". E a Radio Anch'io aggiunge: "Guidare la capitale e' stare in ufficio 14 ore al giorno". Ancora e' alta la polemica sulla frase di Bertolaso "Lei deve fare la mamma". Bertolaso ha poi precisato che le sue parole servivano solo per tutelare la Meloni. Del resto inizialmente era stata proprio la Meloni a dire: "non so se in questo caso potrei correr". Insomma Meloni verrebbe avvertita in realtà per difenderla. Non la pensa allo stesso modo il premier, Matteo Renzi: "Certo che una mamma può fare il sindaco! Io, poi, mi auguro che il sindaco di Roma lo faccia Giacchetti".

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