La Meloni si candida, "sindaco della città della Lupa che allatta", "nessun uomo dica a una donna cosa fare"

. Politica

La Meloni, la "Lupa" romana contro Berlusconi, il milanese. Alle 12,45 al Pantheon in una ressa di simpatizzanti e giornalisti, la leader di Fratelli d'Italia ufficializza la sua discesa in campo nella corsa al Campidoglio. Il centrodestra, per ora solo a Roma, e' defunto. Ci sarà anche Bertolaso a correre per Forza Italia. Berlusconi e' "deluso" dai ragazzotti e dalle mamme ma non molla. Tra qualche bandiera tricolore che sventola alle sue spalle, la Meloni spiega la sua scelta, "Se vengo eletta poi dovrei fare il sindaco e allattare? Per una città che ha come simbolo la Lupa, con due gemelli che allatta, non credo sia un problema". Ancora, vestendo i panni della femminista:"Nessun uomo può dire ad una donna cosa fare. Avrei preferito vivere questo momento più serenamente, ma non mi sono mai tirata indietro rispetto alle sfide epocali". Alea iacta est, ed ha l'appoggio del leader leghista Matteo Salvini, ben contento di essere riuscito a chiudere all'angolo Berlusconi. Ma attenzione al "vecchietto terribile", ha sette vite come i gatti. E non e' detto che la sua Forza Italia, liberata da lacci e lacciuoli, imposti da alleati scomodi (per il Cavaliere i leghisti a Roma sono tutti ex fascisti) e invadenti, non riesca a riprendere lo smalto dei tempi migliori e a risalire da quel misero 12,13% che i sondaggi attualmente le attribuiscono. La Meloni ha anche detto che la sua e' una scelta d'amore, "la posta in palio e' alta, si tratta di continuare a combattere il governo Renzi e restituire dignità alla nostra città. Vogliamo restituire ai romani l'orgoglio di potere dire 'Civis romanus sum'". 

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