Oh mamma mia…che "botta" a Berlusconi. La "baby-sitter di Fiorello" (Meloni) e la "comparsa Tv" (Salvini), "un coglio…azzo" per Bossi, hanno concepito un "pargolo" politico

. Politica

Oh mamma mia…, il centrodestra si e' sgretolato strada facendo. Non che sia mai stato un granché unito, a parte nel momento delle urne. Tradimenti, delfini che si sono defilati, lotte interne tra cerchi più o meno magici, ne hanno costellato un vita politica, molto, molto tribolata. Che ha anche stufato molti elettori, che ora preferiscono starsene a casa piuttosto che andare votare. Berlusconi e' molto amareggiato con i due giovani che, a suo avviso, hanno si' pugnalato Bertolaso, ma con il vero scopo di pugnalare lui. Che c'e' abituato dopo i tanti tradimenti, a partire da Fini per finire ad Alfano. Invece con Verdini e' rimasta amicizia, perché il suo e' stato un percorso più politico. Tanto che spesso in privato Berlusconi ci ripensa, chissà "forse era meglio il patto del Nazareno". Ed in politica vale più che altrove il detto, mai dire mai… Fatto sta che ai suoi della Meloni dice: "Se penso che l'avevo fatta ministro…". Comunque e' anche vero che Matteo e Giorgia non sono mai state da lui considerate delle prime scelte come politici. Lei la chiama "la baby-sitter di Fiorello" (era il lavoro della giovanissime Meloni da studente) e di Salvini ricorda, come "di mestiere abbia fatto solo la comparsa a Mediaset". Oh mamma mia…, una seconda volta, mamma Meloni e papa' Salvini hanno concepito un nuovo pargoletto politico, un movimento fatto solo da Lega e Fratelli d'Italia, di stampo lepenista. Come crescerà, se crescerà la nuova creatura? Diventerà grande senza l'aiuto di Berlusconi? Siamo dunque alla fine della coalizione  che dal 94 si contrappone, con alterne fortune, alla sinistra? Probabilmente si', quella romana e' una ferita troppo grave per un corpo già dilaniato. Per il popolo del centrodestra un male od un bene? Sicuramente un elemento di chiarezza in un mondo che la pretende, e vede di malocchio inciuci e rattoppi. Forse molti di quelli di destra che hanno smesso di andare a votare potrebbero tornare alle urne. E' imperativo il forse. Potrebbero vedere più chiaro i centristi che non vogliono derive populiste alla Salvini ed anche i più radicali che, sono si' di destra, ma che non ne possono più con Berlusconi, che ritengono ampiamente "sputtanato", La partita che si e' aperta ha ancora molti possibili sbocchi, anche perché la Lega e' tutt'altro che monolitica sulle posizioni di Salvini, così come non sono dall'altra parte monolitici i colonnelli di FI. Bossi, con la ruvidezza ma anche con la schiettezza, che gli sono propri bolla l'avventura del "ragazzotto", cioè' Salvini, con una sola ma efficace parola, presa a prestito dal ragionier Fantozzi "E' un coglionazzo!". Una sola parola che tradotta pero' in politchese vuole dire tanto: non e' rottamando un alleato che si conquista il primato, non e' partendo due anni prima delle elezioni, quelle che contano veramente le politiche, che si può avere la certezza di vincere. E più o nemo sulla stessa lunghezza d'onda sono i due generali della Lega, Maroni e Zaia. Con il governatore lombardo che bacchetta Salvini "Roma andava lasciata a Berlusconi. Possibile contagio in altre citta' ". Quanto a Berlusconi, aggiunge, "ogni tanto lo sento. E' un po' amareggiato, ma non parla di rottura". L'interrogativo vero e' pero' se la creatura di Salvini e della Meloni crescerà a vista d'occhio tanto da fagocitare Berlusconi o se alla fine il nuovo pargolo sarà adottato dal "vecchietto", nonno notoriamente premuroso. Con un ritorno all'ortodossia, sulla falsariga delle giunte di Lombardia, Veneto e  Liguria. Dove c'e' un altro rampollo  quel Toti, tanto amato dal Cavaliere, che comincia anche lui a pensare di mettersi in proprio, non per andare verso altri lidi, ma con aspirazioni di leadership, visto che alcuni sondaggi gli danno un maggiore gradimento di Berlusconi tra il  popolo di centrodestra. Così se ne esce, lemme lemme, chiedendo una regolamentazione delle primarie: "Visto quando sta accadendo, sarebbe l'unico modo per salavare il centrosinistra da se stesso e per salvare il centrodestra da se stesso". E quelle di centrodestra, se mai ci saranno, spera di vincerle lui, Toti. E poco importa l'ultimo schiaffo ad un Cavaliere frastornato, che solo a parlare di primarie gli viene l'orticaria. Il candidato alle politiche non sarà lui, ma e' lui che vuole sceglierlo. Per dimostrare di essere stato un re fino alla fine.

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