La Meloni pasticcia "voterei il M5S al ballottaggio" poi ci ripensa "nessun endorsement alla Raggi"

. Politica

Certo che a sinistra ed anche al centro sono più furbi. Certo non vanno a dire già adesso chi voterebbero al ballottaggio in caso di una loro sconfitta. Da' l'impressione di non credere più di tanto in una propria affermazione e poi per eventuali apparentamenti c'e' tutto il tempo. Solo Salvini prima e la Meloni poi, si sono pronunciati a favore di Grillo-Casaleggio, più che della loro candidata a Roma, l'avvocatesca Raggi, anche per marcare il loro distinguo da Berlusconi (che dice invece ben più saggiamente che non voterebbe ne' per il pd, ne' per il M5S) ma che in cuor suo sicuramente e' più portato verso il Matteo di governo che verso i grillini, con cui poco o niente condivide. Ad Agora' la Meloni aveva detto: "Non temo ne' Raggi, ne' Giacchetti ma, se arrivassero al ballottaggio voterei Raggi, anche se trovo deludente la storia del M5S, perché speravo di avere degli alleati in Parlamento su alcuni punti di rottura". Poco dopo ha capito di essere caduta in una trappola con la sua risposta ed ha precisato: "Non mi pongo nemmeno il problema, perché al ballottaggio sarò io ad arrivarci e naturalmente voterò per me" ed ancora "non faccio nessun endorsement a Virginia Raggi, che considero un altro esponete di sinistra. Giacchetti e la Raggi sono entrambi di sinistra, sono due facce della stessa medaglia".

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