Berlusconi, cavalier-tentenna chiama Alfano "in politica vince chi non serba rancore". C'entra anche la condanna di Verdini?

. Politica

"In politica vince chi non serba rancore", dice Berlusconi. Sarebbe curioso di sapere se lo pensa pure. Fatto sta che ha alzato il telefono ed ha chiamato il suo ex delfino, Angelino Alfano, più volte bollato con la parola "traditore". In un intervista a La Sicilia, ha spiegato: "La collazione naturale di Ndc e' con noi (ndr. ma Ndc, ovvero Nuovo centrodestra si appresta anche a cambiare nome, cancellando destra, nella sua marcia di avvicinamento al Pd di Renzi). A stretto giro arriva la risposta di Alfano: "Neanche io porto rancore. Alle parole seguano i fatti, dia il cessate il fuoco a qualche suo giornale". Berlusconi vorrebbero riprendere il rapporto con Alfano  per riproporre in Sicilia il modello Milano (ndr. Berlusconi ed Alfano sono alleati in favore di Parisi contro il candidato del Pd, Sala. Operazione che porta la firma dell'ex ministro Lupi)). Ed alla biglia di una sua visita a Palermo racconta che Micciche' di FI sta lavorando sul territorio per questo. "Quindi sono ottimista e penso che con i moderati possiamo fare grandi cose. La gente ci chiede di stare uniti, non divisi. La posizione di Ndc a livello nazionale mi dispiace, ma ora stiamo parlando della Sicilia. Mi sta a cuore parlare dei temi sicialiani più che di quelli nazionali".  Berlusconi si augura che il centrodestra possa riportare un suo governatore sull'isola, sconfiggendo il M5S, che pur canta già vittoria. A Berlusconi deve essere costato non poco chiamare direttamente Alfano. Il suo pendolo e' in continua oscillazione tra scelte più radicali con la Lega e quelle piu' moderate, che passando da Alfano, possono anche portare ad un riavvicinamento con Renzi, dopo la rottura del patto del Nazareno. Al Cavaliere nessuno toglie dalla testa, che l'ultimo sgarbo politico ricevuto da Salvini, con la candidatura della Meloni (ndr. che senza Salvini neppure avrebbe pensato di candidarsi) voglia aprire un nuovo corso, fagocitando Fi oppure creando una nuova forza populista più radicale. Così sembra rimpiangere la rottura con Renzi e forse pensa a ricucire lo strappo per rimanere lui come leader dell'unica destra con la faccia pulita. Ma ora e' anche scoppiato il problema Verdini, condannato in un processo ed atteso da altri quatto tribunali. Per il futuro sarà poco spendibile dal premier e difficilmente potrà continuare fare da ponte tra destra e sinistra. Berlusconi cerca forse di ripescare il suo ex delfino, anche come via di comunicazione?  

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