"Appuntamento" Renzi-Berlusconi dopo le elezioni? Il Vecchietto non "molla" sua leadership dei moderati. Alfano solo il "ponte" con il premier dopo impiombatura di Verdini

. Politica

Berlusconi continua a vedere il pendolo oscillare nella sua villa di Arcore, a riflettere, a pensare a che cosa sia meglio politicamente per lui e per il suo popolo. Insistere con lo smanioso e scalpitante Salvini, decisamente lanciato ad inseguire miraggi lepinisti, insieme alla futura non sindaca di Roma ma certamente mamma, Giorgia Meloni, magari contando sull'appoggio dei vari Maroni, Zaia e per quel che conta ancora di Bossi, oppure riprendere la strada a lui più congeniale di leader comunque indiscusso della sua Fi, tenacemente legato al centro ed all'area moderata? E se così' fosse arrivare a quel'"appuntamento", non ancora fissato, ma che e' nelle cose della politica, con Renzi, a dopo le elezioni vinte del Pd. In questo modo il premier potrebbe affrontare la Terza Repubblica ed i prossimi cinque anni che l'attendono senza dovere sottostare al ricatto continua di Bersani e dei suoi. E' vero che questa operazione Renzi potrebbe farla rinnovando il patto con Alfano, inserendo magari anche Verdini se sarà nel frattempo scampato al capestro giudiziario, con quattro tribunali pronti a giudicarlo in altrettanti processi. Ma c'e' l'incognita, cioè se Alfano, come del resto Verdini,  riusciranno a superare la soglia di sbarramento del 3%. Perché se e' vero che ORA come non mai Alfano si trova al centro del gioco politico, indispensabile da una parte a Renzi per continuare a governare ed unico possibile interlocutore di Berlusconi per un eventuale accordo tra i moderati e soprattutto ufficiale di collegamento tra Renzi e lo stesso Berlusconi, dopo che l'Ala di Verdini e' stata impiombata da una bella schioppettata con tanto di condanna a due anni per corruzione, e' anche vero che deve rimanere molto accorto, perché per lui e' difficile qualsiasi alleanza per le elezioni che gli consenta di non dovere essere sottoposto alla spada di Damocle della soglia del 3%.  E c'e' chi come Casini vorrebbe rifare un centro, vecchia maniera, che gli consentirebbe di riciclarsi in qualche modo. Ma attenzione Berlusconi, al di la' delle parole "in politica vince chi non serba rancore", di rancore, anzi di bile ne serba e tanta. Contro molti, che per lui rimangono quello che ha sempre sostento dei "traditori". Quindi il Vecchietto terribile cerca solo di usarli, conoscendone limiti e debolezze. Le debolezze di Berlusconi sono di altra natura, in politica se li mangia ancora tutti, od almeno tutti quelli con cui ha avuto a che fare ed ai quali aveva concesso tutta la sua fiducia. Tradotto, Berlusconi non imbarcherà mai e poi mai Alfano in una sua lista (e' convinto come anche Renzi che gli farebbe perdere più voti di quelli che acquisterebbe, perché molti indecisi nauseati dal "traditore" preferirebbero votare la Lega o Meloni). Alfano pero può essere buono per la Sicilia, come lo e' stato per Milano. Se veramente Berlusconi deciderà di prepararsi per l'appuntamento con Renzi, che sia tra due anni oppure tra uno, lo vorrà fare con il suo partito, orgoglioso del suo simbolo ed eventualmente chi si vorra' aggiungere lo potrà fare solo a titolo personale, senza nessuna contrattazione di posti e poltrone. Il Vecchietto se così sarà, non vuole più ne' lacci ne laccioli, ma solo un pugno di fedelissimi. Del resto sa che perderà e che vincerà a Renzi, in queste condizioni. Allora avere 80 o 100 deputati poco cambia, quello che cambia e' avere lui un ruolo determinante nell'inizio della Terza Repubblica. Di aggregarsi ad Alfano o a qualcun altro non ci pensa nemmeno, nonostante l'ex delfino speri  in un'intesa che ricalchi i modelli francese e tedesco "dove i moderati collaborano con le sinistre riformatrici e dove Sarkozy e Merkel sono avversari delle destre populiste. Solo in Italia sono gli estremisti a cacciare i moderati". Insomma se Berlusconi  collaborera' con Renzi in un prossimo futuro, lo farà solo, da protagonista, in prima persona. Diversamente lo può sperare o pensare solo chi non conosce bene il Vecchietto terribile, dalla sette vite.

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