A sinistra di Renzi c'e' poco. Sondaggio impietoso per gli ex comunisti (il club delle prime mogli) con scissione bacino potenziale del 9% dimezzato con il voto

. Politica

L'appeal elettorale della sinistra dem, quella guidata da Bersani e che ha scelto come leader il giovane Roberto Speranza, nell'ultimo convegno di Perugia, e' molto basso. Forse anche avendo piena coscienza di questo dato, Bersani&compagnia hanno escluso ogni ipotesi di scissione, "noi dentro con tutti e due i piedi nel Pd", hanno tutti ripetuto nella tre giorni in terra umbra,  dicendo di volersi riappropriare di quel Pd "usurpato" da Renzi. E' quanto sostiene una serie di sondaggi realizzati per Ipsos dal Corriere, secondo i quali solo il 2% voterebbe "sicuramente" una forza politica che nascesse da una scissione a sinistra del Pd. Si tratta in pratica, di quello che in ambienti renziani, viene sarcasticamente chiamato "il club delle ex mogli", vale a dire i post comunisti, che si sono traghettati, nel giro di pochi anni, dal glorioso Pci ai meno affascinanti, anche a livello di semplici sigle, Pds, Ds per arrivare al Pd. Insieme agli ex democristiani della Margherita. Pensavano di mantenere il controllo della creatura, nata da una un'intuizione di Walter Veltroni, nel 2008 al Lingotto di Torino, ma poi e' arrivato quel giovanotto toscano, che prima li ha rottamati quasi tutti e poi si e' preso la "ditta" che era rimasta a fatica nelle mani di Bersani. Che al tanto giovane quanto irriverente Matteo non avrebbe, come andava dicendo, affidato neppure la gestione di un bar. Come scrive Nando Pagnoncelli nello spiegare le sue rilevazioni a quel 2% di "sicuri" si aggiunge il 7% di voti potenziali per un totale del 9%. "Convertire poi in voto questa probabilità' - dice . non e' affatto facile. Sostanzialmente il bacino potenziale del 9% si dimezza o più all'atto del voto".  Dati che dimostrano come oggi come la sinistra radicale abbia uno spazio politico assai limitato. Come dimostra anche chi e' già uscito da Pd come Civati o Fassina, relegati al ruolo di comparse, perché gli elettori che abbandonano il Pd si rifugiano nell'astensione o nel voto ai M5S. Renzi e' molto chiaro, mentre altrettanto non sono i programmi politici dei suoi oppositori interni. Il dibattito appare quindi molto chiuso nel ceto politico. E non conquista il popolo del Pd.  

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