La "guerra" tra Renzi e il M5S, ora il Pd chiede le dimissioni di Di Maio per "menzogna" sui fondi per le vittime di camorra

. Politica

Tra il Pd ed il M5S e' in corso da tempo una feroce polemica su mafia e camorra. Con accuse di Grillo e compagnia al Pd di malaffare e corruzione e contraccuse del Pd, soprattutto dopo la vicenda di Quarto, piccolo comune campano che ha visto anche i Cinque Stelle, più o meno direttamente, coinvolti in vicende di camorra. Ora  la polemica si trasforma in bufera, una sorta di "guerra" per la supremazia morale. Il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, chiede le dimissioni del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (astro nascente del M5S, tanto che di lui si parla come di possibile candidato premier alle prossime politiche), dopo che ha depositato sulla tomba di Don Peppe Diana, il parroco ucciso 22 anni fa dalla camorra, una lettera con scritto: "Ti hanno ucciso due volte. Non sono stati i camorristi, ma il premier, sottosegretari e ministri". Ma quale e' l'accusa del grillino? E' quella di avere tagliato i fondi per le famiglie delle vittime della mafia. Per questo Di Maio si e' anche appellato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Di Maio non e' nuovo al mancato rispetto del suo ruolo istituzionale - attacca Rosato - ma ora e' stato di una gravita' assoluta. Ha detto menzogne nel suo ruolo istituzionale, strumentalizzando una vittima della camorra per interessi diparte. Di Maio e' stato in silenzio, quando doveva parlare di camorra in occasione delle intercettazioni di Quarto. Poi aspetta il ricordo di Don Diana per dire falsità strumentali". Poi auspica le sue dimissioni, mentre il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi precisa che non sono stati tagliati i fondi per le vittime di mafia ma che si stanno definendo nuovi e più rigidi criteri. Di Maio, non ci sta, insiste,  e su Facebook, per nulla intimorito dalla controffensiva renziana spiega: "La presidenza del consiglio dice che mento, ma i fatti dimostrano che non mento" e cita l'intervista della moglie dell'imprenditore Diego Noviello, ucciso dalla mafia , che sostiene come il suo risarcimento sia bloccato dal 2105. Anche altre famiglie delle vittime  confermano il blocco dei fondi.  Quindi la conclusione di Di Maio "E' un fatto gravissimo, serve l'intervento di Mattarella".

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