M5S: Casaleggio-Grillo sparring di Di Maio per il titolo. Pensano a voto nel 2017 e lo fanno allenare da premier

. Politica

Casaleggio-Grillo puntano a vincere le prossime elezioni politiche, che sono convinti si terranno nel 2017 in primavera dopo il referendum. Il ragionamento in casa Cinque stelle e' più o meno questo: "Se vincesse il no sarebbe l'Apocalisse, ma se invece, come e' molto probabile, vincera' il si', le elezioni dovrebbe chiederle Renzi che ha voluto la riforma della Costituzione ed il relativo referendum. Ma se così non fosse, saremmo noi a chiederle, perché la legislatura e' politicamente finita. A che servirebbe stare qui a pagare gli stipendi ad un Parlamento morto?". Ragionamento che non fa una grinza. I grillini cercheranno lo sfondamento alle elezioni, con una riforma elettorale, che da' loro la possibili di affermarsi, pur partendo da non più del 28%. Naturalmente al secondo turno, sperando anche nei voti di una destra frammentata. Del resto sia lSalvini che la Meloni hanno annunciato, che in caso di ballottaggio Pd-M5S, voterebbe per loro. Sarebbe il colmo per Renzi, avere creato la Terza Repubblica per poi vederla guidata dai suoi più acerrimi nemici politici. Il sogno di Grillo e' invece di rottamare quello che spesso chiama "l'ebetino". Allora occorre preparasi ed il tempo non e' neppure molto. Candidato premier giovane e scelto nell'ultima covata, che sembra avere dato buoni frutti. Il "prescelto", non e' un mistero, dovrebbe essere Luigi di Maio, attuale vicepresidente della Camera, considerato politicamente preparato anche da altri settori politici.La scommessa e' quella di convincere gli interlocutori stranieri, perché anche una minima esperienza internazionale, e' proprio quella che manca al giovane aspirante leader. Così' gli hanno organizzato un un incontro con gli ambasciatori degli 28 paesi dell'Europa. Ed e' in programma un tour europeo un work in progress: Inglilterra, Francia e naturalmente Germania. A che livello saranno gli incontri non e' ancora chiaro, sicuramente non con i leader di quei paesi. Che continuano a rimanere scettici, nonostante uno sforzo per capire la natura di questo nuovo movimento italiano. E che l'interesse ci sia e' dimostrato anche dalla stampa estera che inizia a guardare il fenomeno Grillo sempre con più attenzione,ed anche rispetto. Naturalmente la domanda principale e che cosa farebbe con l'euro e con L'Europa Di Maio. E lui astutamente non si sbilancia, anche se dice di non volere uscire dalla moneta unica, per tranquillizzare i nuovi interlocutori e di volere si' restare nell'Europa ma di volere ricorrere ad eventuali referendum per le cose che non piacessero al M5S. Poi la sua missione politica ha anche uno scopo specifico, cercare di smentire Renzi, spiegando, che lui vuole solo denigrarli, perché li teme elettoralmente. Secondo i grillini la loro immagine all'estero e'quella dipinta dal premier, che li fa percepire come il diavolo. Sono convinti che Renzi li abbia usati come spauracchio su tutto. Sulla Libia il premier nei suoi incontri diceva, sempre secondo il M5S, "non posso intervenire,perché, alla prima vittima, mi si apre un fronte interno con quelli" Ancora: "datemi più flessibilità perché se non si cresce su mette benzina sul fuoco dei Cinque Stelle": Ecco i motivi del lavoro preparatorio su Di Maio. Sara sufficiente a convivere tipi come la Merkel, Hollande e Cameron? 

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