L'idea di D'Alema, otto per mille agli islamici per costruire le moschee

. Politica

L'ex premier, Massimo D'Alema ha avuto un'idea. Propone di elargire i soldi dei contribuenti agli islamici per consentire loro di costruire nuove moschee. Secondo il Leader Maximo bisognerebbe destinare una quota dell'otto per mille, così' come oggi si fa per la Chiesa cattolica. D'Alema spiega: "In questo modo si creerebbe un Islam alla luce del sole che favorirebbe la convivenza". Aggiunge: "L'Islam europeo potrebbe essere più aperto e moderno rispetto a quello fondamentalista che viene da certi paesi. Se il centro islamico lo costruisce l'Arabia Saudita, il predicatore salafita lo mandano loro". Quella di D'Alema non e' comunque una novità in assoluto. In Belgio hanno già sperimentato un aiuto pubblico per le moschee ma evidentemente con scarsi risultati. Nella sola Molenbeek, dove l'Islam opera non negli scantinati ma alla luce del sole, ci sono ben 22 moschee. Ed il Belgio ha fatto tutto quanto era possibile per cercare di favorire l'integrazione, anche con un generoso sistema di welfare. Ciò nonostante dal Belgio per combattere in Siria si sono arruolate più di 500 persone. E a convincerli a diventare forRignano fighters e' spesso stato quello appreso in carcere o via internet. I predicatori delle grandi moschee se ne guardano bene dall'incitare all'odio, anche i più fanatici lasciano ad altri il lavoro sporco. D'Alema, che e' persona intelligente, evidentemente ha voluto con la sua proposta, che ha anche un sapore provocatorio, entrare a gamba tesa nella polemica in corso in Italia sull'Islam.  E l'altra parte, quella che poco o per nulla crede ad un Islam moderato che funga da moderatore, lo critica apertamente. Secondo alcuni finanziare le moschee con i soldi pubblici, mentre nei paesi islamici non e' consentito costruire una chiesa neppure con i soldi dei cattolici," equivarrebbe ad una resa culturale, prima che militare". "Sarebbe come dare il via libera all'invasione e per di più fornire la corda con cui essere impiccati o forse, visto il caso  e' meglio dire, la spada con cui essere decapitati".

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