Emiliano, il "partigiano" antitrivelle che vuole trivellare Renzi e anche Bersani, per andare alla guerra con il premier

. Politica

Michele Emiliano del Pd, 56 anni, prima sindaco di Bari ed oggi governatore, anzi re della Puglia, ha un suo grido di battaglia: "Ora e sempre resistenza". Ma la sua non e' una guerra al Duce o all'invasore tedesco. No "il partigiano Emiliano" la sua guerra la vuole fare al premier-segretario del suo partito. Fischia una brutta aria nel Pd se un governatore evoca la lotta antifascista contro il premier del suo stesso partito. Così i renziani fanno uno sbarramento di fuoco amico addebitando ad Emiliano affari poco chiari in campo ferroviario e ricordandogli quella vasca da bagno in casa sua stracolma di cozze pelose, gentile omaggio di imprenditori amici. Lo bollano anche come una sorta di "Ras" senza scrupoli. Ma lui non se ne cura e si prepara ad affrontare Renzi nel prossimo referendum, invocando un secco no, forse anche per salvare le cozze dall'inquinamento delle trivellazioni. Come tutti Emiliani sa che difficilmente il referendum raggiungerà il quorum, ma poco importa. Lo usa come una clava, come biglietto nazionale nella sfida che ha lanciato alla leadersship del segretario. E' Pierluigi Battista sul Corriere a descrivere questo pittoresco politico che si e' fatto "partigiano" della lotta al premier. Alto, massiccio, con la voce tonitruante, appena mitigata da una dolce cadenza pugliese e da una buona dote di umorismo, riconosciuta anche dai suoi avversari. Si candida a sostituire nella battaglia interna al Pd di Renzi i pesi piuma già fuoriusciti, tipo Fassina e Civati. Ma anche il lider maximo, Massimo D'Alema, che considera un pezzo del passato, anche se ha solo dieci anni più di lui ed a lui deve la sua discesa in politica in Puglia, dove faceva il magistrato. Anche Bersani "trivellato", con la frustrata minoranza interna che trova nell'espressione del suo rassegnato fatalismo, il simbolo più evidente di una sconfitta annunciata. Michele, alle critiche dei renziani non indietreggia, anzi il terreno della rissa politica gli piace, gli e' congeniale. Così prendendo anche spunto da Grillo da' del "venditore di pentole" a Renzi. Ormai la guerra e' aperta, dichiarata, esplicita. Riuscirà il "Ras" delle Puglie a mettersi alla testa della sfiancata minoranza del Pd? Sarà lui lo sfidante al prossimo Congresso nazionale nel 2017 o quando sara'? Bisogna vedere pure cosa ne pensano i vari Bersani e D'Alema. Qualcosa contano ancora e la loro storia di ex comunisti parte ben più da lontano di quella del divoratore per ora di sole cozze anche se pelose.

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