Caso Guidi e mozione di sfiducia, i cinque stelle mirano al bersaglio grosso e invitano la minoranza Dem "Votate con noi"

. Politica

Per le opposizioni le dimissioni della ministra Federica Guidi per quella telefonata al fidanzato, intercettata dai Pm di Potenza che indagano sul ciclo dei rifiuti petroliferi in Val d'Agri, non chiudono affatto il caso come sta tentando di fare il governo. Nel mirino dei Cinque stelle, della Lega, di Fdi - più cauta Forza Italia - e di Sinistra italiana ora c'è l'altra ministra, Maria Elena Boschi, ancora sotto tiro per Banca Etruria e tirata adesso in causa dalle intercettazioni tra la Guidi e il compagno Gianluca Gemelli, e lo stesso presidente del Consiglio che da Washington ha cercato di tirar fuori dalla bagarre la ministra per i Rapporti con il Parlamento affermando che la sua firma in calce all'emendamento al centro delle polemiche "è un atto dovuto". L'Italia, ha aggiunto il premier, non è più quella di una volta: "Se prima per telefonate inopportune non ci si dimetteva, ora ci si dimette". Ma Grillo su Facebook parla del caso Guidi come di un "Boom, un terremoto" che farà saltare tutto e Di Maio sul blog del movimento ha annunciato la presentazione di una mozione d sfiducia all'intero governo: "Il M5S - scrive l'esponente del direttorio pentastellato - presenta una mozione di sfiducia a tutto il governo in riferimento alla vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Guidi. Chi vuole mandare a casa il governo Renzie? Tutti dicono di volerlo. La minoranza Pd lo vuole o vuole tenersi la poltrona? La Lega lo vuole? Tutti coloro che si oppongono a Renzi votino la nostra mozione!". La mozione verrà probabilmente presentata al Senato dove i numeri a favore del governo sono risicati. All'appello M5s ha risposto subito sì la Lega, e anche Fratelli d'Italia, ma è chiara l'intenzione dei grillini di 'snidare' la minoranza Dem. "Votate con noi" chiedono i pentastellati alla minoranza del Pd ma la risposta è molto cauta: "serve chiarezza e non la propaganda che fa il M5s". "La direzione del partito di lunedì deve fare luce sulla zona grigia intorno alla vicenda del ministro Guidi", ha chiesto il senatore Federico Fornaro. E Speranza ha precisato: "Dai 5 Stelle propaganda a buon mercato. Il problema degli anticorpi deboli della politica è molto serio. Non banalizziamo. Sono emersi fatti inquietanti, non si può mettere la testa sotto la sabbia". Tra le opposizioni, come detto, cauta Fi: "Garantisti convinti, aspettiamo gli sviluppi dell'inchiesta prima di emettere giudizi. Prendiamo atto della coraggiosa e inevitabile decisione di Federica Guidi di dimettersi dal suo incarico. Tuttavia, restano ombre pesanti sull'operato del governo nel suo complesso. Non è il primo conflitto di interesse che emerge nell'esecutivo Renzi. È ancora aperta la vicenda bancaria. Non sono stati rimborsati i cittadini truffati da Banca Etruria e dagli altri istituti di credito e permangono molti dubbi sul ruolo e sul comportamento della Boschi" ha affermato Maurizio Gasparri.

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