Renzi, 272 milioni per ripulire Bagnoli. E sugli scontri dice "C'è chi urla e chi lavora. Avanti tutta"

. Politica

272 milioni per ripulire Bagnoli in 36 mesi, comunque entro il 2019. E' stato questo l'annuncio di Matteo Renzi nel corso della cabina di regia in Prefettura a Napoli sulla bonifica di centinaia di ettari dell'ex-area industriale del capoluogo campano, una bonifica che ha contrapposto il premier al sindaco De Magistris. L'annuncio mentre fuori sul lungomare, si erano appena concluse le scene di guerriglia urbana con scontri tra polizia e manifestanti dei centri sociali e di collettivi studenteschi (undici gli agenti feriti da sassi e bottiglie) "Non date ascolto alle ricostruzioni farlocche: a Bagnoli non c'è nessuna cementificazione. Bonifichiamo le terre, bonifichiamo il mare: stiamo procedendo alla più grande opera di recupero ambientale della storia italiana. Vale più di dieci abbattimenti di ecomostri. Con buona pace delle polemiche di chi per anni non ha mosso un dito. Noi -  detto Renzi - siamo quelli che messi davanti alle responsabilità, non ci prendiamo paura. Abbiamo promesso di sbloccare l'Italia. E lo faremo, con umiltà e coraggio". "Ci sono 272  milioni per la ripulitura di Bagnoli, noi li mettiamo. Sono i denari che servono a Bagnoli per tornare in mano ai napoletani, a Napoli per essere capitale del Mezzogiorno e all'Italia di essere una nazione degna del futuro", ha detto Renzi al termine della cabina di regia in prefettura a Napoli. E quanto alle polemiche che hanno accompagnato la sua visita, alle proteste e agli scontri (i manifestanti hanno srotolato striscioni con la scritta: 'Napoli sfiducia il governo Renzi') parole di sfida: "Faremo tutto quello che sarà possibile fare per sbloccare la Campania, per sbloccare l'Italia. C'è chi urla e chi lavora. Tutto qui. Avanti tutta".

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