Petrolio, la Guidi dai pm di Potenza per tre ore. "Ho risposto a tutto". Altre intercettazioni: lei al compagno "Con me ti comporti come un sultano"

. Politica

A bordo di un Van con vetri oscurati l'ex-ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi è arrivata alla Procura di Potenza per essere sentita come persona informata dei fatti dai Pm che indagano sul petrolio in Basilicata. Il colloquio è durato tre ore ed il verbale dell'interrogatorio è stato secretato. Secondo quanto si è appreso l'ex-ministra, non indagata, ha risposto a tutte le domande. Al termine solo una breve dichiarazione: "Vorrei prima di tutti ringraziare i magistrati per avermi dato la possibilità in tempi così brevi di chiarire questa vicenda così spiacevole per me Ho risposto a tutte le loro domande. Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa". Intanto la macchia di petrolio tende ad allargarsi con pubblicazioni (Corsera e altri) di altre intercettazioni agli atti dell'inchiesta, tra le quali anche una del compagno della Guidi, dal quale l'ex-ministra ha avuto un figlio, Gianluca Gemelli, indagato, con riferimenti all'esistenza di un dossier su Delrio che conterrebbe foto del ministro con esponenti della 'ndrangheta. Sempre nel filone delle intercettazioni telefoniche, molto intime e anche un pò imbarazzanti per l'ex-titolare dello Sviluppo economico alcune telefonate con il compagno dalle quali emerge la figura di una donna-manager al top della carriera politica che si sente - e lo dice - mortificata e sfruttata dl fidanzato. Nell’informativa della Squadra mobile si legge l’intercettazione telefonica del 18 giugno 2015: "Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano... o mi sono rotta... a quarantasei anni... tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala". E ancora: "Io per te valgo meno di zero... le cose che ho fatto per te non vanno mai bene, non sono sufficienti". All’amarezza per l’essere utilizzata da Gemelli come strumento per ottenere corsie preferenziali sul lavoro c’è anche la gelosia: "Per te valgo meno di zero, come tutte". Soprattutto nei confronti dell’ex moglie e dei due figli avuti con lei: "Stai più con loro che con nostro figlio»".  

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