Renzi-magistratura nervi scoperti. Premier contro i pm di Potenza, "Ora le cose devono cambiare", "Stop ad intercettazioni serve una nuova legge"

. Politica

Matteo Renzi, come sua abitudine, ci mette ancora una volta la faccia. Quell'inchiesta di Potenza, che sembra più un processo alla politica, mettendo in luce intrighi, pettegolezzi, vicende personali e cordate di vario tipo, che un'inchiesta esclusivamente giudiziaria per accertare eventuali reati. Perché di penalmente rilevante e provabile appare, almeno al momento, ben poco. Invece di intercettazioni anche personali e' una pioggia continua che sta mettendo a dura prova la credibilità del governo e conseguentemente la sua tenuta. Così Renzi si e' sfogato in Consiglio dei ministri, quello in cui e' stato approvato il Def, nonostante avesse consigliato a tutti i suoi ministri di mantenere un profilo basso nei confronti delle toghe. Renzi non vuole dichiarare guerra, come fece Berlusconi neppure a quella parte più ideologizzata della magistratura, ma pretende altresì rispetto. Nel mirino c'e' l'inchiesta su Tempa Rossa, condotta dai pm di Potenza (ndr. quelli che secondo il premier non giungono quasi mai ad ottenere condainne) "una vicenda condotta in modo incredibile con pezzi dell'inchiesta fatti filtrare un po' alla volta". E sull'audizione dei pm con la ministra Boschi "Un attacco a tutto il Parlamento. Due testimoni interrogati prima degli arresti, una cosa assurda. Non e' accettabile che magistrati convochino un ministro esercitando un  sorta di sindacato sull'azione legislativa". Il nervo e' scoperto. "Non si può più andare avanti così. Ci sono elementi di inopportunità politica e istituzionale. E ci sono intercettazioni che hanno a che fare con la vita privata senza alcun peso sull'inchiesta", attacca a testa bassa il premier. Poi: "Intercettare il capo della Marina rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Non solo. Diffondere quelle conversazioni nel bel mezzo diurna crisi internazionale peggiora la situazione". E conclude: "Ora le cose devono cambiare", "stop ad intercettazioni, serve una nuova legge.

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