Dal bosco alla tavola per un'attività venatoria eco-sostenibile

. Politica

Il territorio andrebbe gestito in modo più corretto per consentire che il prelievo di selvaggina, cioè la caccia, diventi un'attività economica  valida consentendo anche il miglioramento delle specie selvatiche italiane.  La caccia si deve evolvere insieme all'ambiente e i cacciatori si vogliono porre alla guida di questo cambiamento. Lo sostiene Eps (Ente produttori selvaggina), sulla base di dati scientifici, che dopo avere compiuto 80 anni, intende porsi nuovi obiettivi per l'immediato futuro. Una tappa importante di questo processo di  trasformazione del mondo venatorio si e' realizzata con un convegno svoltosi a Viterbo, organizzato dal presidente della sezione Eps di Viterbo, Giuseppe Chiarini, con il patrocinio dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), sottoposto alla diretta vigilanza del ministro dell'Ambiente, e dell'Università della Tuscia. Al convegno hanno partecipato il fondatore dell'Ispra, professor Silvano Toso ed il professor Andrea Amici. Il convegno ha cercato di dimostrare "il ruolo vitale degli istituti privati (Aziende faunistico-venatorie) nel mantenimento e nel miglioramento degli ambiti ecologici del territorio del Lazio. "Il tempo delle indecisioni e' terminato. Il nostro ambiente ha bisogno di essere tutelato e garantito. Il ruolo dell'uomo nella gestione del patrimonio ambientale e' determinante e deve essere indirizzato all'ottenimento di quei risultati che nelle nostre aziende abbiamo in larga parte raggiunto. Seguendo le direttive Ispra e le leggi europee e' possibile estendere questo miglioramento anche ai terreni liberi, cioè non gestiti da privati". E' quanto sostiene Galdino Cartoni, presidente dell'Eps-Lazio e vicepresidente di Eps-Italia. Ancora: "Per ottenere questi risultati e' indispensabile l'accordo con gli agricoltori, sul territorio dei quali si svolge l'attività venatoria. Per questo stiamo realizzando un'intesa con la Confagricoltura insieme alla quale prevediamo di cambiare la politica venatoria". "Rendere accessibile a tutti il consumo di carne di selvaggina e' il modo migliore per tutelare e valorizzare la conoscenza delle specie selvatiche e la salute dei cittadini". "E' quanto afferma Bruno Modugno, giornalista e scrittore, nominato socio onorario dell'Eps. L'appuntamento di Viterbo e' la tappa iniziale di un lungo percorso, che dovra' portare al cambiamento di mentalità e all'affermazione di principi tecnici, non più emotivi, nella gestione ambientale", e' la conclusione di Cartoni. 

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