Ok definitivo della Camera alla riforma costituzionale, le opposizioni non hanno votato. A ottobre il referendum. Renzi e Boschi, "Risultato storico"

. Politica

Dopo sei passaggi parlamentari è arrivato il sì definitivo di Montecitorio al Ddl di riforma costituzionale che cancella il bicameralismo paritario e assegna alla sola Camera il potere di votare la fiducia al governo. I voti a favore sono stati 361, 7 contrari. Le opposizioni - M5s, Fi, Lega, FdI e SI - non hanno partecipato al voto dopo aver dichiarato la loro contrarietà. Prima della definitiva entrata in vigore della riforma della Costituzione ci sarà un referendum confermativo, probabilmente ad ottobre, su cui il premier Matteo Renzi ha dichiarato di giocarsi tutto e quindi di essere pronto a lasciare se la consultazione popolare darà esito negativo. Grande soddisfazione è stata espressa dal premier e da Maria Elena Boschi, ministra delle Riforme e relatrice del ddl. "Godiamoci il momento, è un risultato storico dopo trent'anni di lavoro" ha detto la ministra. "Un giornata storica per l'Italia, la politica dimostra di  essere credibile e seria, di essere capace di riformare se stessa, e così la democrazia vince. Adesso il referendum" ha commentato Renzi.

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