L'addio a Casaleggio: lo striscione "Realizzeremo noi il tuo sogno", gli applausi al grido "Onestà", i fischi al Pd

. Politica

Funerali privati (niente fotografi e telecamere in chiesa), tanta folla e tanta commozione nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano per l'ultimo saluto a Gianroberto Casaleggio, co-fondatore con Beppe Grillo del Movimento Cinque Stelle, morto lunedì a 61 anni. C'era Grillo, il 'direttorio' al completo (Di Maio, Di Batttista, Fico, Sibilia e Ruocco), Dario Fo sempre vicino al Movimento e centinaia di militanti che all'arrivo del feretro hanno srotolato uno striscione con la scritta "Realizzeremo noi il tuo sogno", che riecheggiava quel "noi non molliamo", che è stato l'imoegno preso dai pentastellati, da Grillo - che sta ripensando il suo 'passo di lato' - all'ultimo dei 'cittadini' alla notizia della morte del co-fondatore, a tutti coloro che credono nel rinnovamento della politica come sognato e perseguito fino all'ultimo dal visionario e innovatore Casaleggio. Tanti applausi al grido "Onestà, onestà" all'arrivo della bara e anche qualche fischio per i rappresentanti del Pd, il vice-segretario Guerini in testa. E c'era naturalmente il figlio Davide, ora a capo della Casaleggio associati e titolare del blog di Grillo. E' toccato a lui ricordare il padre. "Molti non lo conoscevano, per me è stato un padre fantastico. Il suo essere riservato, energico. Era in prima persona a battagliare. Nulla passava se i dettagli non erano sistemati. Era un grande lavoratore, per lui non c’era mai vacanza. Era un audace. Fino a quando ha potuto camminare, è andato in ufficio tutti i giorni. Tutti siamo alla ricerca frenetica della felicità - ha raccontato Casaleggio Jr parlando dell'impegno politico del padre - La nostra felicità sta nelle altre persone. Mio padre non ha tenuto per sé i palloncini, ma li ha donati sempre agli altri con il sogno di cambiare questo Paese. Chi condivideva il suo sogno lo persegua senza mollare mai, fino alla fine. Come ha fatto lui fino alla fine. Ciao papà". Non c'è stata la prevista orazione di Dario Fo. E anche Grillo non ha parlato affidando però al suo blog un commento sulle "offese" di cui è stato oggetto Casaleggio. "Gianroberto per il suo impegno contro un sistema marcio fino al midollo - ha scritto - è stato diffamato, offeso e insultato pubblicamente, in tv, in radio, sui giornali. Sul livore contro di lui ci ha addirittura scritto un libro. Non lo hanno mai capito e per questo non lo sopportavano. Era di un altro livello. In pochi lo hanno ringraziato per il suo impegno e per il suo essersi donato, oggi è il momento di farlo".

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