Davigo (Anm) attacca i politici "Rubano come prima, senza vergognarsene più". E la maggioranza s'infuria "Parole che fanno paura"

. Politica

Maggioranza infuriata contro il neo-presidente dell'Anm Piercamillo Davigo che in un'intervista al Corriere ha emesso una dura 'sentenza' contro l'attuale classe politica che, ha detto, "non ha smesso di rubare". "E' peggio di Tangentopoli - ha affermato l'ex del pool Mani Pulite - perchè oggi i politici hanno smesso di vergognarsi.  Rivendicano con sfrontatezza quel che prima facevano di nascosto. La sinistra - ha aggiunto - ha fermato la lotta alla corruzione con più destrezza della destra; e Renzi fa le stesse cose" , "in modo mirato" e riuscendo comunque a "genuflettere" i magistrati. Le parole di Davigo arrivano a 48 ore dall'intervento del premier al Senato con quell'attacco alla "barbarie giustizialista"che il paese ha vissuto negli ultimi venticinque anni ed è difficile non vedere un collegamento tra quel discorso e l'intervista di oggi. Ancora non c'è stata la controreplica di Renzi, se mai ci sarà, ma quella dei suoi non si è fatta attendere: "Le parole di Davigo fanno paura ai magistrati. Cerca la rissa ma non la troverà. I giudici parlino con sentenze, noi rispettiamo il loro lavoro" ha detto Davide Ermini, responsabile giustizia del Pd. Gli ha fatto eco Andrea Romano: "Sembrerebbe che a Davigo sia scappata la frizione... La sua intervista è un po’ nostalgica, come se lui volesse tornare ad essere quello che è stato nel '92, quando ha svolto una funzione diversa da quella che svolge ora. L'Italia è cambiata nel frattempo e trovo molto grossolana l'idea che i politici rubino tutti alla stessa maniera: mi auguro che la prossima intervista di sia più equilibrata perchè oggi Davigo svolge un ruolo delicato e importante come presidente dell’Anm". Dura risposta anche da parte di Fabrizio Cicchitto (Ncd): "Per Davigo i politici sono corrotti per definizione e bisognerebbe smascherarli con poliziotti in incognito con ruolo di agenti provocatori. E’ evidente che egli fa il presidente dell'Anm per essere il Savonarola che deve rivoltare l'Italia come un calzino. E’ evidente che Davigo ritiene che il suo ruolo di presidente dell'Anm deve essere quello di alzare al massimo la tensione fra la magistratura e la politica in quanto tale per intercettare a favore della categoria il consenso derivante dal populismo e dall'antipolitica. Allora era quasi meglio Di Pietro che dopo 3 anni di Mani Pulite ha buttato giù la maschera, ha gettato la toga alle ortiche e si è fatto eleggere per gratitudine dai suoi amici del Pds al Mugello". E se Lega e M5s sono dalla parte di Davigo, l'ex-presidente dell'Anm e ora al Csm Luca Palamara getta acqua sul fuoco e invita il collega a moderare i toni. "Non e' il momento di alimentare un inutile scontro tra politica e magistratura" e "non bisogna avere nostalgia del passato". 

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